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Agenti AI: un lavoro intero, con una persona che approva

Reclami, resi, riconciliazioni e nuove pratiche preparati passo passo nei vostri programmi, con ogni controllo e ogni azione scritti in un registro.

  1. 01

    Entra una mail

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    Si apre la pratica con la bozza di risposta

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    Una persona approva l'invio

Il problema, come lo vivete

Alle 9:12 arriva una mail di reclamo. Per rispondere bene servono sei passaggi: capire chi scrive, trovare l'ordine, leggere il contratto, controllare la consegna, decidere cosa offrire, scrivere la risposta. Nessun passaggio è difficile. Messi in fila, prendono venti minuti. E dietro quella mail ce ne sono altre quaranta.

Il lavoro vive in quattro posti: la casella di posta, il gestionale, il foglio di calcolo, la cartella condivisa. Chi lo fa salta da una finestra all'altra e ricopia a mano gli stessi dati: numero d'ordine, codice cliente, importo, data di consegna. Ogni ricopiatura è un'occasione per sbagliare una cifra.

Quando la persona esperta è in ferie, la pratica si ferma. Quando il direttore chiede «chi ha deciso questo rimborso, e perché?», la risposta sta nella memoria di qualcuno, non in un registro.

Molte aziende hanno già provato una chat che risponde alle domande. È utile, ma il lavoro resta da fare. La chat vi dice dove cercare; l'ordine, poi, lo aprite voi. Il problema non è trovare l'informazione: è la catena di passaggi che si ripete identica, cento volte al giorno.

Cosa costruiamo, in parole semplici

Costruiamo un agente: un assistente che esegue passaggi, non solo risponde. Riceve una pratica e la porta avanti come farebbe una persona esperta, un passo alla volta, dentro i programmi che usate già.

Prendiamo un reclamo per una consegna in ritardo. L'agente:

  1. Legge la mail e capisce di che cosa si tratta: reclamo, reso, richiesta di informazioni, sollecito.
  2. Trova i dati nei vostri programmi: il cliente nel gestionale, l'ordine, la data promessa, il tracciamento del corriere, i contatti precedenti.
  3. Controlla le regole: cosa prevede il contratto, quale indennizzo spetta per quel ritardo, se il cliente ne ha già ricevuto uno quest'anno.
  4. Prepara la proposta: la risposta al cliente, il buono o il rimborso da emettere, la nota per il magazzino. Accanto a ogni cifra c'è la fonte da cui viene.
  5. Si ferma e chiede a una persona: il responsabile vede la pratica completa in una schermata, corregge se serve, approva con un clic.
  6. Esegue solo ciò che è stato approvato: invia la risposta, registra il buono, chiude la pratica.
  7. Scrive tutto nel registro: cosa ha letto, cosa ha controllato, cosa ha proposto, chi ha approvato e a che ora.

Le decisioni che contano restano alle persone. Per ogni tipo di pratica stabilite voi cosa l'agente può fare da solo, cosa prepara soltanto, cosa non tocca mai. Un rimborso sotto una certa soglia? Un reclamo di un cliente importante? Lo scrivete una volta, e lo cambiate quando volete.

Il modello, cioè il motore che legge e scrive, è solo un pezzo. Il resto è il lavoro che facciamo con voi: i collegamenti con il gestionale e la posta, le regole scritte, i controlli su ogni passaggio, il registro. È questo che distingue un lavoro eseguito da una risposta ben scritta.

Una giornata, prima e dopo

Scenario

Questo è uno scenario costruito per spiegare, non un cliente. I nomi di persone e aziende sono inventati.

Scenario: nomi e azienda sono inventati per spiegare. Ottavio è responsabile del back-office di un distributore di materiale elettrico con 120 dipendenti. Il suo ufficio di quattro persone gestisce reclami, resi e contestazioni di 900 clienti installatori.

OraPrimaDopo
8:30PrimaOttavio apre la casella condivisa: 47 mail non lette. Le smista a mano tra i colleghi.DopoOttavio trova 47 pratiche già smistate: 31 preparate, 12 in attesa di un dato, 4 segnalate come urgenti.
9:15PrimaUn installatore contesta una fattura. Rebecca apre gestionale, bolla e listino per capire la differenza.DopoL'agente ha già affiancato fattura, bolla e listino: manca uno sconto di contratto. Rebecca controlla e approva la nota di credito.
11:00PrimaUn reso arriva senza numero d'ordine. Parte un giro di mail per ritrovarlo.DopoL'agente ritrova l'ordine dal codice articolo e dalla partita IVA. Chiede al cliente solo la conferma della quantità.
14:30PrimaIl direttore vuole sapere quanti reclami per ritardo ci sono stati nel mese. Serve mezza giornata di foglio di calcolo.DopoIl conteggio esce dal registro in pochi minuti, con l'elenco delle pratiche e i motivi.
16:00PrimaUn cliente storico minaccia di cambiare fornitore. La telefonata slitta a domani.DopoOttavio lo chiama subito. L'agente gli ha preparato ordini, reclami precedenti e condizioni di contratto.
18:00PrimaVenti mail restano per il giorno dopo.DopoLe pratiche arrivate nel pomeriggio sono già preparate e aspettano l'approvazione del mattino.

Il lavoro di Ottavio non sparisce. Cambia: meno ricerche e ricopiature, più decisioni e più tempo per i clienti che contano.

Cosa ottenete

Tempo. Le pratiche standard arrivano sul tavolo già preparate. Chi approva legge una schermata invece di aprirne cinque. Le pratiche che richiedono giudizio ricevono il tempo che meritano.

Soldi. Le ore liberate si vedono nel calcolatore del back-office: pratiche al mese per minuti di ricerca e ricopiatura per costo orario. Il costo del sistema ha una parte fissa (costruzione e collegamenti) e una parte a consumo. Ve lo mettiamo in tabella prima di partire.

Clienti. La risposta parte in ore, non in giorni. È coerente: lo stesso ritardo riceve lo stesso trattamento, chiunque sia di turno.

Rischi. Ogni azione ha un registro: chi, cosa, quando, su quale dato. Gli errori di ricopiatura calano perché nessuno ricopia più. I rimborsi fuori regola si fermano prima di partire, non dopo.

Stima, non garanzia: 30–60% del tempo oggi speso a cercare e ricopiare dati sulle pratiche ripetitive; 20–50% di errori di trascrizione in meno; 50–80% delle pratiche standard preparate senza che una persona debba cercare nulla.

Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.

Casi concreti

Sei lavori interi, dal primo messaggio all'archivio. Ognuno ha la sua giornata prima e dopo, i controlli che fa il sistema, i punti in cui decide una persona e i rischi. Nella demo del lavoro interno vedete una pratica passare dalla mail all'approvazione e al registro.

Numeri dai sistemi in produzione

Non abbiamo ancora un agente per reclami o resi misurato in un'azienda terza con numeri pubblicabili. Abbiamo però sistemi che eseguono ogni giorno catene di passaggi amministrativi, con controlli e registro. Questi sono i loro numeri.

Sistema in produzione

Dai sistemi in produzione

  • In un sistema in produzione per l'amministrazione, 37 automazioni programmate girano in autonomia e sono state verificate senza errori.
  • In un sistema in produzione per tre appartamenti in affitto breve, il controllo dei calendari gira 13 volte al giorno. Ha individuato e riaperto 11 notti che risultavano invendibili per un disallineamento tra portali.
  • In un sistema in produzione nel noleggio nautico, 9 uscite della stagione sono state registrate e riconciliate con incassi e costi.
  • In un sistema in produzione per un laboratorio tecnico, 153 lavori conclusi su 155 (98,7%) hanno avuto in automatico, a fine lavoro, la richiesta di recensione al cliente.

Nel vostro caso misuriamo durante il pilota, cioè una prova su un flusso vero, misurata: minuti per pratica prima e dopo, pratiche preparate senza ricerche manuali, correzioni fatte da chi approva, errori trovati a campione. Il metodo è nella guida su come si misura un pilota.

Non solo i reclami: tutti i lavori che si ripetono

Il reclamo è l'esempio più facile da raccontare. Lo stesso metodo vale per qualsiasi lavoro che in azienda si ripete uguale: prendere la richiesta, trovare i dati, confrontarli, compilare, preparare, far approvare, eseguire, archiviare.

  • Amministrazione: la fattura del fornitore confrontata con ordine e bolla prima della registrazione, con la differenza evidenziata riga per riga.
  • Vendite: l'offerta preparata dal listino e dalle condizioni del cliente, pronta per la firma del commerciale.
  • Magazzino: la bolla d'arrivo confrontata con l'ordine, con le quantità mancanti segnalate al fornitore il giorno stesso.
  • Produzione e qualità: la non conformità aperta con lotto, fornitore e foto già allegati, e il certificato del fornitore controllato prima della scadenza.
  • Personale: le note spese confrontate con le regole interne, con i giustificativi mancanti richiesti in automatico.
  • Direzione: il riepilogo del lunedì costruito dai registri, non da tre fogli di calcolo diversi.

Su ogni passaggio ripetitivo l'errore scende vicino allo zero, perché i controlli si fanno ogni volta, nello stesso ordine. Dove resta un dubbio, il sistema si ferma e chiede a una persona. Il problema non è chi lavora: è la ripetizione. Trovate decine di esempi in cosa possiamo fare, il perché dei controlli in precisione e controlli e il modo in cui scegliamo da dove partire in analisi dei processi.

Cosa può andare storto, e come gestiamo i rischi

RischioCome lo gestiamo
L'agente legge male una mail e apre la pratica sbagliataOgni pratica mostra la mail originale accanto al riepilogo. Sotto una soglia di sicurezza concordata, l'agente non propone nulla e passa la mail a una persona.
Propone un rimborso o un importo non dovutoNessun pagamento parte senza approvazione. Le soglie d'importo sono scritte da voi; sopra soglia serve una seconda firma. Ogni cifra porta la fonte.
Scrive nel gestionale un dato sbagliatoAll'inizio lavora in sola lettura. La scrittura si attiva una funzione alla volta, dopo le prove, e ogni modifica si può annullare dal registro.
Qualcuno prova a ingannarlo con una mail costruita ad arteIl testo delle mail è trattato come dato, mai come istruzione. L'agente non può cambiare le proprie regole né i propri permessi.
Chi approva si abitua e firma senza guardareMostriamo per prime le differenze rispetto al solito. A campione, alcune pratiche tornano indietro per un secondo controllo. Misuriamo quante correzioni fanno le persone.
Il fornitore del motore cambia prezzi o condizioniUsiamo più fornitori e il motore si sceglie da configurazione. Le regole, i collegamenti e il registro restano vostri.

Le regole che rispettiamo

  • GDPR, la legge europea sulla privacy (Regolamento UE 2016/679): nessuna decisione con effetti importanti sulle persone è presa solo dalla macchina (art. 22). Aziendale.ai è nominata responsabile del trattamento (art. 28).
  • AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale (Regolamento UE 2024/1689): quando l'agente scrive direttamente a un cliente, il messaggio dice che è stato preparato con un sistema AI (art. 50).
  • Registro di ogni azione, conservato per il tempo che decidete voi, esportabile per revisori e controlli interni.
  • Nessun addestramento dei modelli sui vostri dati, sulle vostre mail o sulle vostre pratiche.
  • Regole di settore rispettate nei tempi e nei modi: reclami, recesso, conservazione dei documenti contabili. Dove serve un parere legale, lo valida il vostro consulente o DPO.

Come si parte

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    Analisi, due o tre settimane: scegliamo un tipo di pratica, leggiamo cento casi veri, disegniamo i passaggi e scriviamo con voi le regole e le soglie.

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    Pilota, otto-dieci settimane: l'agente lavora su pratiche vere in sola preparazione, con le misure prima e dopo e il giudizio di chi approva.

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    Decisione: estendere ad altri tipi di pratica, attivare le prime azioni automatiche, oppure fermarsi. Registri e dati restano vostri.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra un agente e una chat? La chat risponde a una domanda e si ferma. L'agente porta avanti una pratica: legge, cerca, confronta, prepara, aspetta l'approvazione, esegue, registra. Lo si giudica da quante pratiche arrivano pronte, non da come parla.

L'agente decide da solo? Solo dove glielo permettete per scritto. All'inizio non decide nulla: prepara e propone. In seguito potete lasciargli le azioni più semplici, con soglie precise, e riprenderle quando volete.

Serve cambiare il gestionale? No. Ci colleghiamo ai programmi che avete, prima in sola lettura. Se un programma non ha collegamenti, si parte da quello che si può leggere, per esempio le esportazioni periodiche.

Cosa succede quando non è sicuro? Si ferma e passa la pratica a una persona, spiegando cosa manca: un numero d'ordine introvabile, due importi che non tornano, una richiesta fuori dalle regole.

Quanto costa? Su preventivo. Incidono il numero di tipi di pratica, i programmi da collegare e i volumi mensili. La parte a consumo la vedete ogni mese, voce per voce.

Chi scrive le regole? Voi, con noi. Partiamo da come lavora oggi il vostro ufficio: soglie, eccezioni, clienti con trattamento particolare. Le regole restano scritte e leggibili, non nascoste nel sistema.

E se il fornitore del motore sbaglia o cambia? I controlli non dipendono dal motore: le verifiche su importi, date e codici sono regole fisse. Il motore si può sostituire senza rifare il lavoro.

Per il responsabile IT e la sicurezza
DomandaRisposta
Dove stanno i datiServer in Unione europea (fornitore e regione indicati in contratto) oppure on-premise. Mail, allegati e bozze di pratica cifrati in transito e a riposo; conservazione configurabile per tipo di pratica.
Come ci colleghiamoCasella di posta via IMAP o interfaccia del fornitore di posta, con account di servizio dedicato; ERP e CRM tramite API esistenti o esportazioni pianificate; sola lettura nella prima fase. Ogni azione di scrittura (nota di credito, stato ordine, invio mail) è un permesso separato, attivato per singola funzione con credenziali revocabili.
Chi può fare cosaRuoli: amministratore, approvatore (con soglie d'importo per persona), operatore, sola lettura. Doppia approvazione configurabile sopra soglia. Audit trail completo per pratica: input, fonti lette, controlli superati o falliti, proposta, approvatore, esito; esportabile in CSV/JSON.
Se il modello sbagliaControlli deterministici su importi, date, partite IVA e codici prima di ogni proposta; soglia di confidenza sotto la quale la pratica passa a una persona; contenuto delle mail trattato come dato non attendibile (difesa da prompt injection); suite di regressione su casi reali prima di ogni aggiornamento; interruttore di spegnimento per tipo di pratica.
ModelliPiù fornitori, scelti per compito (lettura, scrittura, verifica); modello da configurazione, mai fissato nel codice; nessun addestramento sui vostri dati; possibilità di modelli on-premise per i dati più delicati.
Cosa firmateContratto di servizio con livelli di servizio, nomina a responsabile del trattamento (art. 28 GDPR), elenco dei sub-responsabili, clausola di uscita con restituzione di registri e configurazioni e cancellazione certificata dei dati.
NormeGDPR (artt. 22, 28, 35 per la DPIA dove il trattamento lo richiede); AI Act art. 50 per i messaggi inviati ai clienti; NIS2 (D.Lgs. 138/2024) per la catena di fornitura dei soggetti interessati; DORA (Regolamento UE 2022/2554) se operate nel settore finanziario.