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Software su misura: portali, gestionali e app collegati

Costruiamo il software sul vostro modo di lavorare e lo colleghiamo ai programmi che avete già: si smette di ricopiare, e codice e dati restano vostri.

  1. 01

    Il sistema compie un'azione

  2. 02

    Resta una riga: chi, cosa, quando

  3. 03

    Chi controlla la ritrova

Il problema, come lo vivete

Il gestionale l'avete comprato dieci anni fa. Fa bene la contabilità, ma il vostro mestiere non ci sta dentro. Le commesse speciali si seguono su un foglio di calcolo, le scadenze su un calendario a parte, i listini dei rivenditori in una cartella condivisa che nessuno aggiorna nello stesso modo.

Ogni programma sa una parte della verità. Il magazzino sa cosa c'è, l'amministrazione sa chi ha pagato, il commerciale sa cosa ha promesso. Per rispondere a un cliente che chiede «quando arriva il mio ordine?» servono tre persone e due telefonate.

Il lavoro che tiene insieme i pezzi lo fanno le persone: ricopiano un ordine dalla mail al gestionale, esportano un file, lo sistemano a mano, lo rimandano. Nessuno lo ha deciso. È cresciuto così, un'eccezione alla volta.

Quando provate a cambiare, le strade sembrano due. Un programma nuovo e più grande, con mesi di adattamento e un processo che di nuovo si deve piegare. Oppure un altro foglio di calcolo, che risolve oggi e complica domani.

Cosa costruiamo, in parole semplici

Software che parte dal vostro processo, così come lo fate davvero, e si collega ai programmi che avete già. In concreto:

  • Portali per rivenditori, partner, installatori o clienti: ciascuno vede solo i propri prezzi, ordini, documenti e scadenze.
  • App per chi lavora fuori sede: l'agente di commercio dal cliente, il tecnico in cantiere, l'autista alla consegna. Funzionano anche senza rete e si allineano al rientro.
  • Gestionali su misura quando il vostro processo non entra in nessun programma in commercio: commesse, riparazioni, certificati, noleggi, lavorazioni conto terzi.
  • Collegamenti tra i programmi che non si parlano: gestionale, contabilità, magazzino, sito, corrieri, banca. Un dato si scrive una volta e arriva dove serve.
  • AI dove toglie lavoro ripetuto: leggere una mail d'ordine e compilare i campi, preparare un documento da un modello, segnalare un dato che non torna. Il modello, cioè il motore che legge e scrive i testi, propone; una persona conferma i passaggi che contano.

Prima di scrivere una riga, guardiamo come lavorate. Poi costruiamo per parti, a partire da quella che fa perdere più tempo, e ogni parte entra in uso prima che inizi la successiva.

Non vendiamo un prodotto da adattare. Ogni schermata nasce da una domanda precisa: chi inserisce questo dato, chi lo controlla, chi lo usa dopo. Se una schermata non risponde a nessuno, non la costruiamo. Per questo i nostri sistemi sono spesso più piccoli di quelli che sostituiscono, e più usati.

Una giornata, prima e dopo

Scenario

Questo è uno scenario costruito per spiegare, non un cliente. I nomi di persone e aziende sono inventati.

Scenario: Alessandro è direttore operativo di un'azienda che produce e installa serramenti, con 60 dipendenti e 120 rivenditori. È uno scenario costruito per spiegare, non un cliente: nomi e azienda sono inventati.

OraPrimaDopo
8:00PrimaIrene apre 34 mail d'ordine dei rivenditori e le ricopia nel gestionale, misura per misura.DopoGli ordini arrivano dal portale con misure già controllate. Irene verifica i tre che il sistema ha segnato come dubbi.
9:30PrimaUn rivenditore chiama per sapere se il suo ordine è già in lavorazione. Irene chiede in reparto.DopoIl rivenditore lo vede nel portale: in lavorazione, consegna prevista il 14. Nessuna telefonata.
11:00PrimaTommaso, agente di commercio, prepara un preventivo in auto con un listino di marzo.DopoTommaso usa l'app con il listino di oggi e lo sconto previsto per quel cliente. Il preventivo parte dal salotto del cliente.
14:00PrimaL'amministrazione esporta le consegne della settimana e le confronta con le fatture su un foglio.DopoConsegne e fatture sono già abbinate. Restano da guardare due differenze, segnalate con la causa.
16:30PrimaAlessandro chiede quanti ordini sono fermi per vetri mancanti. Risposta il giorno dopo.DopoAlessandro apre l'elenco: undici ordini fermi, fornitore e data di arrivo prevista per ciascuno.
18:00PrimaIrene resta mezz'ora per registrare gli ordini arrivati nel pomeriggio.DopoGli ordini del pomeriggio sono già in coda di produzione. Irene esce all'orario.

Nessun programma è stato buttato. Contabilità e magazzino sono gli stessi di prima: sono cambiati i collegamenti e il punto in cui i dati entrano.

Cosa ottenete

Tempo. Si smette di ricopiare. Un dato inserito una volta arriva al gestionale, al magazzino e al cliente senza passaggi a mano.

Soldi. Pagate il lavoro che serve al vostro processo, non le funzioni di un programma che non userete. Il codice e i dati restano vostri: se un giorno cambiate fornitore, non ripartite da zero.

Clienti. Rivenditori e clienti trovano da soli stato degli ordini, documenti e scadenze. Le telefonate che restano sono quelle che chiedono davvero una persona.

Rischi. Meno copie a mano significa meno numeri sbagliati. Ogni passaggio controlla i dati prima di scriverli e registra chi ha fatto cosa.

Stima, non garanzia: il tempo speso a ricopiare dati tra programmi scende del 50–80%; gli errori di inserimento su ordini e fatture calano del 60–90%; le richieste di stato da rivenditori e clienti diminuiscono del 30–60% quando il portale è in uso.

Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.

Casi concreti

Quattro situazioni tipiche, ciascuna con la giornata prima e dopo, i controlli e i rischi.

  • Portale per rivenditori e partner, collegato al gestionale

    Rivenditori e partner telefonano per prezzi, disponibilità e ordini, e l'ufficio commerciale fa da centralino.

    Cosa ottenete: Ogni partner vede i propri prezzi e ordini in tempo reale; l'ufficio lavora solo sulle eccezioni.

  • App per agenti di commercio: catalogo, ordine e storico

    Gli agenti ordinano con listini vecchi e fogli a mano, e in sede qualcuno ricopia tutto la sera.

    Cosa ottenete: Ordini giusti presi dal cliente, con prezzi di oggi e storico a portata di mano, già nel gestionale.

  • Il gestionale nato dal vostro processo, non il contrario

    Il vecchio gestionale regge tutto, ma è lento, fragile e lo conosce solo una persona.

    Cosa ottenete: Un gestionale che segue il vostro lavoro, con tutto lo storico recuperato e i controlli al posto giusto.

  • Far parlare i programmi che non si parlano

    Sito, gestionale, magazzino e corriere non si parlano, e le persone ricopiano dati dall'uno all'altro.

    Cosa ottenete: Dati inseriti una volta sola che arrivano dove servono, controllati, con un allarme se un passaggio si ferma.

Numeri dai sistemi in produzione

Questi numeri vengono da software che abbiamo costruito e che lavora ogni giorno. Non nominiamo i clienti.

Sistema in produzione

Dai sistemi in produzione

  • In un sistema in produzione per un centro di assistenza tecnica abbiamo letto per intero il gestionale storico: 48 script, 27 liste valori, 12.794 schede e 8.000 preventivi accettati. Da lì è partito il nuovo gestionale.
  • In un sistema in produzione per lo stesso centro, il listino di vendita è allineato su 244 prodotti, e 7 collegamenti con un corriere internazionale gestiscono etichetta, ritiro, tracciamento, tariffe, geolocalizzazione, dogana e autenticazione.
  • In un sistema in produzione per un laboratorio tecnico, la rubrica clienti condivisa tiene sincronizzate 1.789 schede tra ufficio e telefoni, e 31 attività programmate girano da sole.
  • In un sistema in produzione per la formazione, un'unica base di codice regge 9 siti diversi e un'app con 27 pacchetti acquistabili: una correzione fatta una volta vale ovunque.

Non solo il software: tutti i lavori che si ripetono

Il software su misura è spesso il punto in cui si scopre quanto lavoro a mano c'è tra un programma e l'altro. Una volta collegati i dati, molti di quei lavori si possono rifare per intero, non solo velocizzare. Alcuni esempi:

  • Amministrazione: le fatture passive lette e registrate, con partita IVA, importo e scadenza confrontati con l'ordine.
  • Vendite: la conferma d'ordine generata dal gestionale e mandata al cliente con i tempi di consegna reali.
  • Magazzino: il riordino proposto quando la scorta scende sotto la soglia, con il fornitore e il prezzo dell'ultimo acquisto.
  • Produzione: la scheda di lavorazione compilata dall'ordine, senza ricopiare misure e codici.
  • Qualità: i certificati e i rapporti di prova generati dai dati di misura, con la firma del responsabile.
  • Personale: le scadenze di corsi e visite mediche seguite da sole, con l'avviso alle persone giuste.

Su questi passaggi puntiamo a un errore vicino allo zero: ogni passaggio verificato nello stesso modo, qualunque sia il volume. Dove resta un dubbio il sistema si ferma e chiede a una persona, e ogni azione è registrata. Chi ricopia cento ordini al giorno prima o poi sbaglia una cifra: il problema è la ripetizione, non la persona. Il catalogo è in cosa possiamo fare, il metodo in precisione e controlli, la scelta di cosa rifare per primo in analisi dei processi.

Cosa può andare storto, e come gestiamo i rischi

RischioCome lo gestiamo
Il progetto cresce senza fineLavoriamo per parti con un perimetro scritto. Ogni parte ha un prezzo, una data e un collaudo; le richieste nuove entrano nella parte successiva, non in quella in corso.
Restate legati a noi per sempreIl codice è vostro, con documentazione e istruzioni per rimetterlo in funzione altrove. Usiamo strumenti diffusi, che un altro fornitore sa leggere.
Il passaggio dal vecchio al nuovo perde datiLeggiamo il vecchio archivio per intero, contiamo i record prima e dopo, e per alcune settimane i due sistemi lavorano in parallelo.
Le persone continuano a usare il foglio di calcoloCostruiamo con chi farà il lavoro, non solo con chi lo dirige. Il nuovo strumento deve essere più comodo del vecchio, o non è finito.
Un programma collegato cambia e il collegamento si rompeOgni collegamento ha un controllo automatico che avvisa appena qualcosa non torna, prima che se ne accorga un cliente.
L'AI propone un dato sbagliatoLe proposte dell'AI passano dagli stessi controlli dei dati inseriti a mano. Sui passaggi che contano conferma una persona.

Le regole che rispettiamo

  • GDPR, la legge europea sulla privacy (Regolamento UE 2016/679): ogni portale mostra a ciascuno solo i dati che gli servono. Aziendale.ai è nominata responsabile del trattamento (articolo 28).
  • Fatturazione elettronica: i documenti fiscali passano dal Sistema di Interscambio con i formati previsti, generati dal gestionale di contabilità.
  • Accessibilità: se il portale vende a consumatori, valgono le regole europee sull'accessibilità dei servizi digitali, applicabili dal 28 giugno 2025; le microimprese che offrono servizi sono escluse. Non è un parere legale: lo valida il vostro consulente.
  • Trasparenza sull'AI: dove un assistente risponde in chat, si presenta come AI, come chiede l'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale (articolo 50).
  • Codice e dati vostri: proprietà del codice e restituzione dei dati sono scritte nel contratto.

Come si parte

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    Analisi, da due a tre settimane: osserviamo il processo con chi lo fa, contiamo i passaggi a mano e disegniamo la prima parte da costruire, con prezzo fisso.

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    Prima parte in uso, da sei a dieci settimane: un pilota, cioè una prova su un flusso vero e misurata, con tempi ed errori confrontati prima e dopo.

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    Decisione, una settimana: si prosegue con la parte successiva oppure ci si ferma, con il codice e i dati già vostri.

Domande frequenti

Perché non comprare un programma già fatto? Se ne esiste uno che fa il vostro processo, ve lo diciamo e vi aiutiamo a collegarlo. Il su misura serve dove il vostro modo di lavorare è un vantaggio che un programma standard vi farebbe perdere.

Dobbiamo buttare il gestionale? Quasi mai. Di solito contabilità e magazzino restano dove sono. Costruiamo intorno, e colleghiamo.

Di chi è il codice? Vostro. Lo consegniamo con la documentazione, e potete affidarlo a un altro fornitore o alla vostra squadra informatica.

Quanto costa? Ogni parte ha un prezzo fisso deciso dopo l'analisi. Incidono il numero di programmi da collegare, gli utenti esterni e le app da pubblicare. Poi c'è un canone per ospitare e mantenere il sistema.

Quanto ci vuole? L'analisi richiede qualche settimana, la prima parte in uso un paio di mesi. Le parti successive arrivano una alla volta, senza fermare il lavoro.

E se il nostro programma non si lascia collegare? Capita con quelli vecchi. Si parte dalle esportazioni che produce, dagli archivi che scrive o, come ultima strada, dalla lettura automatica dei suoi documenti. Lo verifichiamo nell'analisi, prima di impegnarvi.

Chi lo usa, dopo? Formiamo le persone che lo useranno ogni giorno e lasciamo istruzioni brevi. Nei primi mesi raccogliamo le richieste di modifica e le mettiamo in ordine di valore.

Dove sta l'AI in tutto questo? Solo dove toglie lavoro ripetuto: leggere documenti, compilare campi, segnalare ciò che non torna. Il resto è software normale, prevedibile, controllato.

Per il responsabile IT e la sicurezza
DomandaRisposta
Dove stanno i datiDatabase e file su server nell'Unione europea (fornitore e regione in contratto) oppure sulla vostra infrastruttura. Cifratura in transito e a riposo, backup giornalieri con prova di ripristino periodica, separazione dei dati per ogni partner con Row Level Security.
Come ci colleghiamoAPI REST documentate (OpenAPI) verso ERP, contabilità, WMS (gestione magazzino) ed e-commerce; dove mancano, esportazioni schedulate, SFTP o lettura di viste SQL dedicate. Webhook per gli eventi, code di messaggi con nuovi tentativi e allarme su errore. Credenziali dedicate e revocabili per ogni collegamento.
Chi può fare cosaRuoli e permessi per tipo di utente (interno, partner, cliente, agente), SSO con SAML o OIDC per gli interni, secondo fattore per gli amministratori. Log applicativo di ogni scrittura con utente, orario e valore precedente.
Se il modello sbagliaLe funzioni AI sono limitate a proposte (lettura dei campi, bozze) validate dalle stesse regole dei dati manuali; soglia di confidenza sotto la quale serve conferma; nessuna scrittura contabile decisa dal modello; interruttore per disattivare la funzione senza fermare il software.
Quali modelli e perchéModelli scelti per compito e richiamati da configurazione, mai fissati nel codice; fornitori con trattamento in UE; nessun fine-tuning sui vostri dati. Il resto del software non dipende dall'AI.
Cosa firmateContratto a parti con perimetro, prezzo e collaudo; cessione della proprietà del codice; repository Git a voi intestato; nomina a responsabile del trattamento (art. 28 GDPR); piano di uscita con esportazione completa dei dati.
NormeGDPR; normativa sulla fatturazione elettronica (SdI); European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882, D.Lgs. 82/2022) per servizi ai consumatori; AI Act art. 50 dove c'è un assistente; NIS2 (D.Lgs. 138/2024) se siete soggetto essenziale o importante, anche per la catena di fornitura software.