Vai al contenuto
Aziendale.ai

La raccolta dei documenti che mancano a una pratica

Un agente AI sa quali documenti servono a ogni pratica, riconosce quelli arrivati, sollecita i mancanti e completa il fascicolo. Per studi, banche e PA.

La situazione

Uno studio di commercialisti con 14 persone segue 600 clienti privati per la dichiarazione dei redditi, oltre alle società. Lamberto è il socio che coordina la campagna dichiarativa. Ogni primavera lo studio deve raccogliere, cliente per cliente, gli stessi tipi di documento.

La certificazione dei redditi del datore di lavoro. Le spese mediche. Gli interessi del mutuo. I bonifici per i lavori in casa. Le spese scolastiche dei figli. I contratti d'affitto. Per chi è cliente da anni, lo studio sa già cosa aspettarsi. Per gli altri, lo scopre strada facendo.

I documenti arrivano in ordine sparso: una mail con otto foto di scontrini, un PDF di trenta pagine con dentro tutto, un collegamento a una cartella condivisa, una busta portata in studio. Qualcuno li apre, capisce cosa sono, li rinomina, li mette nella cartella giusta e spunta un elenco su un foglio di calcolo.

Poi comincia la rincorsa. Chi non ha mandato niente. Chi ha mandato tutto tranne gli interessi del mutuo. Chi ha mandato la certificazione dell'anno sbagliato. Due collaboratrici passano settimane a scrivere mail e a telefonare, e i fascicoli restano a metà fino a pochi giorni dalla scadenza.

Cosa cambia

La raccolta la segue un agente, cioè un assistente che esegue passaggi, non solo risponde. Per ogni cliente tiene il conto di cosa c'è e cosa manca.

  1. Prepara l'elenco dei documenti attesi per ciascun cliente, partendo dalla dichiarazione dell'anno prima e dalle novità segnalate: un mutuo nuovo, un figlio all'università, un immobile venduto.
  2. Riconosce ogni documento che arriva, da mail o cartella condivisa: che cos'è, a quale cliente appartiene, a quale anno si riferisce.
  3. Controlla che sia quello giusto: anno d'imposta, intestatario, pagine complete, leggibilità, firma dove serve.
  4. Archivia il documento nel fascicolo del cliente, rinominato secondo le regole dello studio.
  5. Scrive i solleciti: un messaggio per cliente con l'elenco preciso di cosa manca, a intervalli che decidete voi, con toni diversi per chi è in ritardo di pochi giorni e per chi non ha mai risposto.
  6. Segnala il fascicolo completo al professionista, con un riepilogo di una pagina e le novità rispetto all'anno prima.
  7. Registra tutto: quando è arrivato ogni documento, quanti solleciti sono partiti, chi li ha approvati.

Lamberto vede l'avanzamento della campagna in una schermata: fascicoli completi, in raccolta, fermi. Qualunque pratica che dipende da documenti di terzi funziona allo stesso modo: la richiesta di un mutuo, la domanda di un contributo pubblico, l'apertura di un conto, l'assunzione di un nuovo dipendente. Per altri esempi, c'è cosa possiamo fare.

Cosa controlla il sistema, dove decide una persona

Il sistema controlla, per ogni documento:

  • che appartenga al cliente giusto, per nome e codice fiscale;
  • che si riferisca all'anno d'imposta della campagna in corso;
  • che sia completo: numero di pagine, sezioni presenti, allegati citati;
  • che sia leggibile, e se non lo è chiede un nuovo invio;
  • che non sia un doppione di un documento già archiviato;
  • che il documento d'identità del cliente non sia scaduto, per l'adeguata verifica antiriciclaggio.

Decide una persona:

  • sull'elenco dei documenti attesi per i clienti nuovi o con situazioni cambiate;
  • su ogni documento dubbio: una spesa che potrebbe non essere detraibile, un intestatario diverso;
  • sul testo dei solleciti, approvato una volta per tipo e poi riusato;
  • sui clienti delicati, a cui lo studio preferisce telefonare;
  • sulla chiusura del fascicolo e su tutto il lavoro fiscale che viene dopo.

Una giornata, prima e dopo

OraPrimaDopo
9:00PrimaUna collaboratrice apre 40 mail con allegati e prova a capire di chi sono.DopoI 40 messaggi sono già letti: 112 documenti riconosciuti e archiviati, 9 da controllare.
10:00PrimaUn cliente ha mandato la certificazione dell'anno prima. Nessuno se ne accorge.DopoL'anno sbagliato è segnalato e il cliente ha ricevuto la richiesta del documento corretto, già approvata.
11:30PrimaLamberto chiede quanti fascicoli sono completi. Serve un pomeriggio per contarli.DopoIl riepilogo mostra 214 fascicoli completi, 301 in raccolta, 85 fermi da oltre due settimane.
14:00PrimaLe collaboratrici scrivono a mano 30 solleciti, uno per uno.DopoI solleciti del giorno sono pronti con l'elenco preciso per ciascun cliente. Una collaboratrice li rilegge e approva.
16:00PrimaUn cliente chiama: «cosa vi manca ancora?». Si cerca il foglio di calcolo.DopoLa collaboratrice apre la scheda del cliente e glielo dice in dieci secondi.
17:30PrimaIl professionista trova un fascicolo «completo» senza gli interessi del mutuo.DopoIl fascicolo arriva al professionista solo quando l'elenco è chiuso, con il riepilogo delle novità.

Numeri attesi

Stima, non garanzia: 50–70% di tempo in meno speso a smistare, rinominare e archiviare documenti; 30–50% di fascicoli completi in anticipo rispetto alla campagna precedente; telefonate dei clienti per sapere cosa manca ridotte di 40–60%.

Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.

Cosa può andare storto: i rischi

RischioCome lo gestiamo
Un documento finisce nel fascicolo del cliente sbagliatoL'attribuzione usa nome e codice fiscale. Se non coincidono, o i clienti sono familiari con cognome uguale, il documento resta in attesa di una persona.
Un sollecito insistente irrita un cliente importanteFrequenza e tono sono regole scritte dallo studio. I clienti segnalati come delicati ricevono solo bozze, mai invii automatici.
Un documento illeggibile viene considerato validoSotto una soglia di leggibilità l'agente non lo spunta: chiede un nuovo invio e lo segnala.
Dati sanitari trattati con meno cura del dovutoLe spese mediche sono archiviate con accessi ristretti. L'agente ne legge solo tipo, data e importo, per il conteggio.
Il cliente pensa che l'agente dia consigli fiscaliI messaggi dicono cosa manca, non cosa conviene fare. Ogni domanda fiscale passa al professionista.

Le regole che valgono qui

Gli studi professionali devono fare l'adeguata verifica dei clienti prevista dalla normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007): l'agente segnala documenti d'identità scaduti, ma la verifica la firma il professionista. Il GDPR, la legge europea sulla privacy, richiede particolare attenzione per le spese sanitarie, che sono dati relativi alla salute.

Se i solleciti partono senza essere riletti, dicono che sono stati preparati da un sistema di intelligenza artificiale, come chiede l'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale. La consulenza fiscale resta interamente al professionista. Non è un parere legale: lo valida il vostro consulente o DPO.

Come si parte

  1. 1

    Due settimane di analisi: prendiamo i fascicoli della campagna precedente, scriviamo con voi l'elenco dei documenti per tipo di cliente e le regole dei solleciti.

  2. 2

    Otto settimane di pilota, cioè una prova su un flusso vero, misurata, su 100 clienti: l'agente riconosce, archivia e sollecita, lo studio approva.

  3. 3

    Decisione: estendere a tutti i clienti e ad altre pratiche, come successioni e contratti d'affitto, oppure fermarsi.

Demo collegata

Nella demo del back-office si vede una pratica a cui mancano due documenti, il sollecito preparato e approvato, e il fascicolo che si chiude quando arrivano. Aprite la demo.

Per il responsabile IT e la sicurezza
DomandaRisposta
Dove stanno i datiServer UE o on-premise. Documenti fiscali e sanitari cifrati a riposo con accessi per ruolo; nessuna copia fuori dall'archivio dello studio; conservazione secondo i termini di accertamento fiscale indicati dallo studio.
Come ci colleghiamoCasella dello studio via IMAP; cartelle condivise o area clienti via API; software gestionale dello studio via export o API per l'anagrafica clienti. Nessun accesso ai cassetti fiscali dei clienti.
Chi può fare cosaRuoli: collaboratore (approva solleciti e documenti dubbi), professionista (elenco documenti, chiusura fascicolo), amministratore, auditor. Audit trail per documento e per sollecito.
Se il modello sbagliaAttribuzione cliente con verifica deterministica del codice fiscale; soglie di confidenza su tipo documento e anno; documenti sotto soglia in coda manuale; test su campagne precedenti prima dell'avvio; kill switch sui solleciti.
ModelliModello con capacità visive per scontrini e documenti fotografati, modello di fascia media per i solleciti; da configurazione; nessun training sui documenti dei clienti.
Cosa firmateContratto di servizio, nomina ex art. 28 GDPR, elenco sub-responsabili, valutazione d'impatto (DPIA, art. 35) di supporto per i dati sanitari, clausola di uscita con restituzione integrale dei fascicoli.
NormeGDPR artt. 9, 28 e 35; D.Lgs. 231/2007 (antiriciclaggio, adeguata verifica); AI Act art. 50 per i solleciti inviati senza revisione; obblighi deontologici e di segreto professionale dell'ordine di appartenenza.