Prendete un solo caso, per esempio un assistente sulle procedure. Scrivete l'obiettivo e la misura di successo. Poi compilate tre colonne: casa, prodotto, partner. Per ciascuna indicate tempi, costi a tre anni, competenze, rischi e uscita.
Scenario
Questo è uno scenario costruito per spiegare, non un cliente. I nomi di persone e aziende sono inventati.
Scenario: Elena guida il confronto nel suo gruppo. La colonna «casa» perde su tempi e persone. La colonna «prodotto» perde sui collegamenti ai sistemi datati. Vince il partner con un modello misto, e la decisione si può spiegare.
Fate leggere la tabella al direttore finanziario e al responsabile informatico nella stessa riunione. Se non sono d'accordo, annotatelo. Non nascondete il disaccordo: risolvetelo prima della firma.
Dopo il pilota, riaprite la tabella. I numeri veri prendono il posto delle stime. Forse porterete all'interno una parte, forse cambierete prodotto, forse vi fermerete. La tabella va aggiornata, non è un rito iniziale.
Scenario
Questo è uno scenario costruito per spiegare, non un cliente. I nomi di persone e aziende sono inventati.
Scenario: Luca rivede la tabella dopo novanta giorni. Il consumo del modello è più alto del previsto. Rinegozia il contratto e aggiunge limiti d'uso. Così evita un costo fuori controllo.
Mettete per iscritto l'impegno che ogni strada richiede: un piano di assunzioni o di formazione per il fare in casa, i limiti accettati per il prodotto, le misure mensili per il partner. Se non riuscite a firmare il piano interno, il fare in casa non fa per voi.
La scelta non è una questione di principio, è pratica. Servono un sistema che funziona ogni giorno, il rispetto delle regole e un costo sostenibile.