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Aziendale.ai

Portale per rivenditori e partner, collegato al gestionale

Ogni rivenditore vede il proprio listino, la disponibilità reale, i suoi ordini e le fatture, a qualsiasi ora. Il vostro ufficio lavora sulle eccezioni.

La situazione

Scenario

Questo è uno scenario costruito per spiegare, non un cliente. I nomi di persone e aziende sono inventati.

Scenario: Francesca è responsabile delle vendite indirette di un produttore di ricambi per macchine agricole, con 90 dipendenti e 180 rivenditori in Italia e all'estero. Persone e azienda sono inventate per spiegare il caso.

Ogni rivenditore ha il suo listino: uno sconto di fascia, qualche prezzo netto concordato, condizioni di pagamento diverse. Il listino viaggia in un file mandato per mail a gennaio, poi corretto a marzo, poi ancora a giugno. Nessuno sa con certezza quale versione abbia ciascuno.

Gli ordini arrivano in ogni forma: mail con una foto del foglio scritto a mano, messaggi con il codice sbagliato di una cifra, telefonate alle sei di sera. Ilaria e un collega dell'ufficio commerciale passano la mattina a ricopiarli nel gestionale e il pomeriggio a rispondere al telefono: «il pezzo c'è?», «quando parte?», «mi rimanda la fattura?».

Ad aprile, quando i campi si riaprono e le macchine si rompono, le chiamate raddoppiano. Un ordine sbagliato significa un ricambio che arriva e non monta, e un agricoltore fermo.

Cosa cambia

Ogni rivenditore entra nel portale con le proprie credenziali e trova solo ciò che lo riguarda: il suo listino netto di oggi, la disponibilità reale in magazzino, i suoi ordini con lo stato aggiornato, le sue fatture, le schede tecniche e i certificati dei prodotti.

Per ordinare cerca il pezzo per codice, per descrizione o per matricola della macchina. Il portale mostra solo i ricambi compatibili con quel modello. L'ordine entra direttamente nel gestionale, senza che nessuno lo ricopi, e la conferma parte con la data di spedizione prevista.

Il portale è collegato ai programmi che l'azienda ha già: il gestionale per prezzi, giacenze e ordini, la contabilità per fatture e scaduto, il corriere per il tracciamento. Nessun dato viene copiato a mano da un sistema all'altro.

Dove serve, entra l'AI. Un rivenditore può ancora mandare la foto del foglio scritto a mano: il sistema legge codici e quantità, li confronta con il catalogo e prepara l'ordine in bozza. Il rivenditore conferma con un clic.

Francesca e il suo ufficio lavorano sulle eccezioni: un fido superato, una richiesta di sconto particolare, un nuovo rivenditore da abilitare. Lo stesso principio, i dati giusti alla persona giusta senza passare da un ufficio, vale per fornitori, installatori e clienti finali: altri esempi in cosa possiamo fare.

Cosa controlla il sistema, dove decide una persona

A ogni ordine il portale controlla:

  • che ogni codice articolo esista, sia attivo e sia compatibile con la matricola indicata;
  • che il prezzo netto applicato sia quello del listino di quel rivenditore alla data dell'ordine;
  • che la quantità rispetti il minimo d'ordine e la confezione di vendita;
  • che il rivenditore non abbia fatture scadute oltre la soglia e che l'ordine resti dentro il fido;
  • che la disponibilità mostrata sia quella del gestionale in quel momento, non quella della notte prima;
  • nelle bozze lette da foto, che ogni riga abbia un codice sicuro; le righe incerte restano evidenziate e non partono.

Decide una persona:

  • sugli ordini che superano il fido o arrivano con scaduto aperto;
  • su sconti extra, prezzi speciali e condizioni di pagamento;
  • sull'abilitazione dei nuovi rivenditori e sul loro listino;
  • sui resi fuori termine e sulle richieste in garanzia.

Ogni ordine, modifica di listino e accesso è registrato con il nome di chi l'ha fatto, la data e l'ora.

Una giornata, prima e dopo

OraPrimaDopo
7:30PrimaIn casella ci sono 26 ordini della sera, tre scritti a mano e fotografati.DopoDiciannove ordini sono già nel gestionale. Le tre foto sono bozze confermate dai rivenditori.
9:00PrimaIlaria ricopia gli ordini e trova due codici inesistenti. Chiama i rivenditori.DopoIl portale ha bloccato i due codici al momento dell'ordine e proposto l'articolo giusto.
11:30PrimaUn rivenditore chiede il prezzo di un cuscinetto. Ilaria controlla quale sconto ha.DopoIl rivenditore legge il suo prezzo netto nel portale. Nessuna telefonata.
14:00PrimaParte un ordine per un cliente con tre fatture scadute. L'amministrazione se ne accorge a fine mese.DopoL'ordine resta in attesa con la segnalazione del fido. Francesca decide in cinque minuti.
16:30PrimaUn rivenditore chiede di rimandargli quattro fatture e un certificato.DopoScarica fatture e certificato dalla sua area, quando gli servono.
18:15PrimaUna telefonata d'ordine resta in segreteria fino al giorno dopo.DopoL'ordine entra dal portale alle 18:15 e alle 8 è già in preparazione.

Numeri attesi

Stima, non garanzia: dopo tre mesi il 50–75% degli ordini arriva dal portale; le telefonate per prezzi, disponibilità e stato calano del 40–70%; gli errori di codice e di prezzo sugli ordini scendono del 60–90%.

Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.

Sistema in produzione

In produzione

In un sistema in produzione per un centro di assistenza tecnica, il listino di vendita è tenuto allineato su 244 prodotti.

Cosa può andare storto: i rischi

RischioCome lo gestiamo
Un rivenditore vede il prezzo di un altroOgni dato è legato al suo proprietario già nell'archivio, non solo nella schermata. Proviamo gli accessi incrociati prima di ogni rilascio.
I rivenditori non usano il portaleLo costruiamo con cinque di loro, scelti tra i più attivi e i più scettici. Nelle prime settimane, quando un ordine arriva ancora per mail, l'ufficio lo inserisce nel portale e manda al rivenditore il collegamento per seguirlo da lì.
La disponibilità mostrata non è veraIl portale legge la giacenza dal gestionale al momento e mostra l'orario dell'ultimo aggiornamento. Se il collegamento cade, lo dice.
La lettura di un foglio fotografato sbaglia un codiceLa bozza evidenzia le righe incerte e non le invia. Conferma sempre il rivenditore.
Credenziali condivise tra più dipendenti del rivenditoreOgni rivenditore può creare utenti propri con permessi diversi, per esempio chi ordina e chi vede solo le fatture.

Le regole che valgono qui

  • Privacy: il GDPR, la legge europea sulla privacy, chiede di mostrare a ciascuno solo i dati che gli servono. Il portale è costruito così fin dall'archivio.
  • Documenti fiscali: le fatture nel portale sono copie di quelle emesse tramite il Sistema di Interscambio; il portale non ne genera di nuove.
  • Condizioni commerciali: prezzi e condizioni pubblicati sono quelli del contratto con il rivenditore. Ogni modifica del listino è registrata con data e autore.
  • Se c'è un assistente in chat, si presenta come AI, come chiede l'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale.

Come si parte

  1. 1

    Tre settimane di analisi: listini, fidi, flussi d'ordine e colloqui con cinque rivenditori; perimetro e prezzo della prima versione.

  2. 2

    Otto settimane per la prima versione con listino, ordini e documenti, in pilota, cioè una prova su un flusso vero e misurata, con venti rivenditori.

  3. 3

    Da quattro a sei settimane per estendere a tutta la rete, aggiungendo resi, garanzie e la lettura degli ordini fotografati.

Pagine collegate

Per il responsabile IT e la sicurezza
DomandaRisposta
Dove stanno i datiDatabase del portale su server UE o vostri; separazione per rivenditore con Row Level Security a livello di database; documenti in storage con link firmati a scadenza. Il gestionale resta la fonte di verità: il portale ne conserva solo una copia di lavoro.
Come ci colleghiamoAPI del gestionale (o viste SQL dedicate) per articoli, listini, giacenze, ordini; scrittura degli ordini tramite la funzione d'import dell'ERP; contabilità per fatture e scaduto; tracciamento via API del corriere. Coda di messaggi con nuovi tentativi se il gestionale non risponde.
Chi può fare cosaProfili: amministratore interno, commerciale, amministrazione, rivenditore titolare, utente del rivenditore con permessi limitati. Secondo fattore per gli amministratori. Log di accessi, ordini e modifiche a listini e fidi.
Se il modello sbagliaL'AI legge solo gli ordini fotografati e produce bozze; ogni codice è validato sul catalogo e sulla compatibilità; soglia di confidenza per riga; nessun ordine parte senza conferma del rivenditore.
Quali modelli e perchéUn modello multimodale per leggere foto e PDF d'ordine, scelto da configurazione; nessun addestramento sui vostri documenti. Il resto del portale è software tradizionale.
Cosa firmateContratto a fasi con collaudo; proprietà del codice; nomina a responsabile del trattamento (art. 28 GDPR); misure di sicurezza in allegato; test di sicurezza prima dell'apertura ai rivenditori.
NormeGDPR artt. 25 e 32 (protezione fin dalla progettazione, sicurezza); fatturazione elettronica via SdI; NIS2 (D.Lgs. 138/2024) se l'azienda rientra tra i soggetti obbligati.