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Cosa ordinare e quanto: previsione della domanda

Vendite previste per articolo e deposito, con intervallo e motivo, e proposte d'ordine che il buyer conferma. Per commercio, industria e logistica.

La situazione

Un grossista di materiale idraulico e termico lavora con quattro depositi, 12.000 articoli a catalogo e circa 2.500 clienti tra installatori e rivendite. I fornitori principali sono in Italia e in Germania, con tempi di consegna da una a sei settimane.

Viola è la responsabile acquisti, con due buyer. Ogni lunedì decidono cosa riordinare. Il gestionale propone il riordino quando la giacenza scende sotto una scorta minima fissata anni fa, uguale tutto l'anno.

Il risultato si vede in magazzino. A ottobre mancano valvole termostatiche e circolatori, perché la stagione del riscaldamento parte prima del previsto. A marzo restano pallet di caldaie ordinate sulla stagione precedente. Intanto un installatore che non trova un raccordo in un deposito lo compra dalla concorrenza, e la volta dopo compra lì anche il resto.

Viola sa che il problema non è la scorta minima in sé. È che nessuno ha il tempo di guardare 12.000 articoli per quattro depositi ogni settimana.

Cosa cambia

Il sistema legge tre anni di vendite per articolo e deposito, le giacenze, gli ordini aperti ai fornitori e i tempi di consegna reali, non quelli del listino. Tiene conto della stagione, dei giorni lavorativi, delle promozioni ai clienti e degli aumenti di listino annunciati, che spingono gli installatori a comprare prima.

Per ogni articolo prevede la domanda delle prossime settimane con un intervallo. Poi calcola quanto ordinare perché la probabilità di restare senza merce rimanga sotto la soglia che Viola ha scelto per quella famiglia di articoli: alta per i ricambi di prima necessità, più bassa per le caldaie ingombranti e costose.

Il lunedì i buyer ricevono le proposte d'ordine raggruppate per fornitore, con le righe in ordine di importanza. Ogni riga dice: domanda prevista, caso alto e caso basso, giacenza, merce in arrivo, quantità proposta e un motivo in una frase. «Proposta più alta del solito: stagione in anticipo, vendite delle ultime due settimane sopra la previsione in tre depositi su quattro.»

Gli articoli nuovi o con vendite rare hanno un trattamento a parte, dichiarato: la previsione è poco affidabile, e il sistema lo scrive.

Dalla previsione all'ordine c'è un processo intero che si ripete ogni settimana: solleciti ai fornitori, controllo delle bolle in arrivo, trasferimenti tra depositi. Anche questi passaggi si rifanno allo stesso modo; gli esempi sono in cosa possiamo fare.

Cosa controlla il sistema, dove decide una persona

  • Controlla che le vendite storiche siano depurate da resi, trasferimenti tra depositi e vendite eccezionali a un singolo cantiere.
  • Controlla i tempi di consegna effettivi di ogni fornitore, dagli ordini degli ultimi mesi, e li usa al posto di quelli promessi.
  • Controlla minimi d'ordine, confezioni e sconti a volume del fornitore, e li applica alla quantità proposta.
  • Segnala gli articoli in eccesso da spostare tra depositi prima di riordinare.
  • Segnala quando la previsione è incerta, per articoli nuovi o per rotture di serie nei dati.
  • Decide il buyer se confermare, cambiare o rimandare ogni proposta, e la modifica resta registrata con il motivo.
  • Decide Viola le soglie di servizio per famiglia di articoli e il budget di acquisto del mese.

Una giornata, prima e dopo

OraPrimaDopo
8:30PrimaI buyer scaricano dal gestionale l'elenco degli articoli sotto scorta minima: milleduecento righe.DopoI buyer aprono le proposte per fornitore: trecento righe da guardare, in ordine di importanza, con il motivo.
10:00PrimaRiordinano i circolatori come a ottobre dell'anno scorso. Il fornitore consegna in quattro settimane.DopoLa proposta sui circolatori è più alta del solito: stagione in anticipo. Il buyer la conferma e anticipa l'ordine.
11:30PrimaUn deposito chiede raccordi urgenti. Un altro ne ha il doppio del necessario, ma nessuno lo sa.DopoIl sistema propone il trasferimento dal deposito con eccesso prima del riordino. Il capo magazzino lo approva.
14:00PrimaViola rilegge gli ordini della settimana per stare nel budget, taglia a occhio.DopoViola vede il totale degli ordini proposti e l'effetto sul servizio se taglia una famiglia di articoli. Decide lei dove.
17:00PrimaGli ordini partono. A metà mese mancheranno valvole in due depositi.DopoGli ordini partono con il registro delle modifiche dei buyer. Il lunedì dopo si vedrà lo scarto tra previsto e venduto.

Numeri attesi

Stima, non garanzia: i casi di articoli principali esauriti calano del 20–40%; il valore delle scorte ferme scende del 10–25% a parità di servizio; il tempo dei buyer sulle proposte settimanali si riduce del 30–50%.

Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.

Cosa può andare storto: i rischi

RischioCome lo gestiamo
Un cantiere grande falsa lo storico di un articoloLe vendite eccezionali vengono riconosciute e tolte dalla base, con un elenco che il buyer può correggere.
Il fornitore cambia i tempi di consegna senza avvisareI tempi si aggiornano ogni settimana dagli ordini ricevuti; se si allungano, il sistema lo segnala prima di proporre.
Le proposte superano il budget del meseIl totale è sempre visibile, con l'effetto dei tagli; decide la responsabile acquisti dove intervenire.
I buyer confermano tutto senza guardareLe proposte fuori dall'abituale sono in cima e richiedono una conferma esplicita; misuriamo quante vengono modificate.
Un articolo nuovo non ha storiaSi parte da articoli simili, dichiarandolo, con un intervallo largo e una revisione dopo le prime settimane di vendita.

Le regole che valgono qui

  • Nessun dato personale nel calcolo. La previsione usa vendite per articolo e deposito; i clienti compaiono solo come codici aggregati.
  • Gli ordini li firma una persona. Il sistema propone; gli ordini ai fornitori partono secondo le deleghe di spesa che avete.
  • Ogni regola è scritta. Soglie di servizio, esclusioni e trattamento degli articoli nuovi sono in un documento che chiunque in azienda può leggere.

Come si parte

  1. 1

    Tre settimane sui dati: leggiamo tre anni di vendite, giacenze e ordini ai fornitori, e scegliamo con Viola due famiglie di articoli per il pilota.

  2. 2

    Otto settimane di pilota, cioè una prova su un flusso vero e misurata: le proposte arrivano ai buyer accanto a quelle del gestionale; misuriamo articoli esauriti, scorte ferme e tempo speso.

  3. 3

    Una riunione di decisione con la direzione: si guardano i numeri delle due famiglie e si decide l'estensione al resto del catalogo.

Demo collegata

Nella demo si vede una proposta d'ordine per articolo, con la domanda prevista, il caso alto e basso e il motivo scritto. Aprite la demo.

Per il responsabile IT e la sicurezza
DomandaRisposta
Dove stanno i datiStorico vendite, giacenze e ordini in un magazzino dati in data center UE o sui vostri server; nessun dato personale dei clienti oltre al codice.
Come ci colleghiamoEstrazioni giornaliere in sola lettura dall'ERP (movimenti di magazzino, ordini, anagrafica articoli e fornitori); le proposte tornano nell'ERP come ordini in bozza, mai emessi in automatico.
Chi può fare cosaBuyer per famiglia di articoli; capi magazzino per i trasferimenti; responsabile acquisti per soglie e budget; SSO; registro di ogni modifica alle proposte.
Se il modello sbagliaAccuratezza misurata ogni settimana per famiglia; articoli con scarto alto segnalati; modello semplice di riferimento sempre calcolato; ritorno alla scorta minima del gestionale con un interruttore.
ModelliModelli per serie storiche con stagionalità e variabili di calendario, metodi specifici per domanda intermittente; ottimizzazione delle quantità su tempi di consegna e vincoli del fornitore.
Cosa firmateContratto di servizio con metriche di accuratezza e servizio; nessun trattamento di dati personali oltre al minimo; esportazione di modelli e regole a fine contratto.
NormeNessun uso ad alto rischio secondo l'AI Act (Reg. UE 2024/1689); GDPR solo per i codici cliente; NIS2 (D.Lgs. 138/2024) solo se l'azienda rientra tra i soggetti elencati; regole interne sulle deleghe di spesa.