Quanti dati storici servono? Per volumi e vendite, di solito almeno un anno, per vedere la stagione intera; due anni è meglio. Per i segnali su ciò che esce dal solito bastano pochi mesi. Se lo storico è corto, l'intervallo è più largo e ve lo diciamo.
Perché un intervallo e non un numero preciso? Perché il numero preciso è sempre sbagliato, e l'intervallo dice di quanto. Per decidere le scorte o i turni vi serve sapere il caso alto e quello basso, non una cifra che dà falsa sicurezza.
Il sistema capisce anche cose che non stanno nei dati, come una promozione? Solo se gliele dite. Per questo c'è un calendario degli eventi vostri: promozioni, invii di bollette, cambi di listino. Chi li conosce li inserisce, e il sistema ne misura l'effetto.
Cosa succede se la previsione sbaglia di molto? Lo scarto viene registrato e spiegato. Se sbaglia per un motivo ricorrente, si corregge il modello; se era un evento raro, lo si segna. Le decisioni prese su quella previsione restano di chi le ha firmate.
Una segnalazione di frode può bloccare un cliente? No, non da sola. La segnalazione va in una coda con la spiegazione; una persona controlla e decide cosa fare. Il cliente ha sempre diritto a una revisione umana.
Serve un gruppo di esperti di dati interno? No. Serve un referente che conosca i dati e le decisioni, qualche ora alla settimana nel pilota. La gestione quotidiana del sistema la facciamo noi, o la insegniamo al vostro personale.
Quanto costa? Dipende da quante previsioni, quanti programmi collegare e quanto spesso si aggiorna. Il pilota ha un prezzo chiuso; l'uso normale ha un canone mensile con un tetto.