Sapere chi sta per andarsene, e perché
Ogni lunedì l'elenco dei clienti con segni di disdetta, ciascuno con il motivo in chiaro, in tempo per una telefonata. Chi chiamare lo decidete voi.
La situazione
Un fornitore locale di luce e gas serve circa 60.000 clienti, famiglie e piccole imprese, in tre province. Il mercato è aperto: cambiare fornitore costa al cliente una firma, e i concorrenti chiamano ogni settimana.
Irene guida la squadra fidelizzazione: cinque persone che richiamano i clienti in uscita. Il problema è l'ordine delle cose. Il sistema del fornitore riceve la richiesta di cambio quando il cliente ha già firmato altrove. A quel punto la telefonata di Irene arriva tardi: il cliente è gentile, ma ha deciso.
Eppure i segnali c'erano. Una bolletta contestata due volte in tre mesi. La fine del prezzo bloccato, con il rinnovo a un prezzo più alto. Una richiesta di copia del contratto, spesso sollecitata da un concorrente. Una chiamata all'assistenza chiusa senza soluzione. Una domiciliazione bancaria revocata.
Ogni segnale, da solo, dice poco. Insieme dicono molto. Ma stanno in quattro programmi diversi, e nessuno ha il tempo di metterli in fila per 60.000 clienti.
Cosa cambia
Ogni domenica notte il sistema mette insieme i segnali di ogni cliente: bollette, reclami, contatti con l'assistenza, scadenze delle offerte, pagamenti. Li confronta con la storia dei clienti che negli anni passati sono andati via e con quella di chi è rimasto.
Il lunedì mattina Irene trova un elenco breve, non un punteggio per tutti. Ci sono i clienti con i segni più forti, in ordine, e per ciascuno i motivi in parole semplici: «prezzo bloccato in scadenza tra tre settimane; due reclami sulla lettura del contatore; nessuna risposta all'ultima comunicazione».
Accanto al motivo c'è la scheda del cliente con la storia recente, così chi chiama sa di cosa parlare. E c'è un suggerimento di azione, scritto con la squadra: risolvere prima il reclamo aperto, spiegare il rinnovo, proporre un'offerta dentro i limiti che l'azienda ha già approvato.
Dopo ogni settimana il sistema registra cosa è successo: chiamato o no, rimasto o andato. È così che si misura se funziona.
Mettere in fila segnali sparsi per decidere chi chiamare serve anche per i solleciti di pagamento, i rinnovi dei contratti di assistenza, i clienti business che riducono gli ordini. Il catalogo dei processi simili è in cosa possiamo fare.
Cosa controlla il sistema, dove decide una persona
- Controlla che ogni cliente in elenco abbia almeno un motivo verificabile, con la data e il programma da cui viene.
- Controlla i consensi: chi si è opposto al trattamento per finalità commerciali non entra nell'elenco per offerte, solo per risolvere reclami aperti.
- Controlla che i reclami aperti vengano prima di qualsiasi offerta: nessuno riceve una proposta mentre aspetta una risposta.
- Esclude dati che non c'entrano con il rapporto di fornitura: nessuna informazione presa fuori dall'azienda senza base giuridica.
- Decide Irene, con la squadra, chi chiamare e in che ordine, anche fuori dall'elenco.
- Decide l'operatore cosa proporre, dentro i limiti di prezzo già approvati dalla direzione commerciale.
- Decide la direzione commerciale i limiti delle offerte: il sistema non cambia prezzi né condizioni a nessun cliente.
Una giornata, prima e dopo
| Ora | Prima | Dopo |
|---|---|---|
| 8:30 | PrimaIrene scarica l'elenco dei cambi fornitore arrivati venerdì: quarantadue clienti già persi. | DopoIrene apre l'elenco della settimana: centoventi clienti con segni forti, ciascuno con i motivi. |
| 9:30 | PrimaLa squadra richiama i clienti persi. Quasi tutti hanno firmato e non tornano. | DopoLa squadra parte dai trenta con un reclamo aperto: prima si risolve il problema, poi si parla di rinnovo. |
| 11:00 | PrimaUna piccola impresa chiede la copia del contratto. Nessuno collega la richiesta a un possibile cambio. | DopoLa stessa richiesta compare tra i motivi. Il venditore di zona chiama il titolare in giornata. |
| 14:30 | PrimaIrene prepara per la direzione il numero dei clienti persi del mese. Nessuno sa dire perché se ne vanno. | DopoIrene prepara i tre motivi più frequenti del mese: in testa c'è la fine del prezzo bloccato senza spiegazione. |
| 17:00 | PrimaLa giornata si chiude con altre lettere di disdetta in arrivo. | DopoL'esito di ogni chiamata è registrato. Il lunedì dopo si vedrà quanti sono rimasti. |
Numeri attesi
Stima, non garanzia: tra i clienti segnalati e chiamati in tempo, il 15–30% di quelli che sarebbero andati via resta; le uscite complessive calano del 5–12% nel primo anno; la squadra dedica il 60–80% delle chiamate a clienti ancora recuperabili, invece che a chi ha già firmato.
Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.
Cosa può andare storto: i rischi
| Rischio | Come lo gestiamo |
|---|---|
| L'elenco segnala clienti che non volevano andarsene | Il motivo è sempre scritto: la chiamata parte da un problema vero, come un reclamo o un rinnovo, non da un sospetto. Misuriamo ogni mese quanti segnalati sarebbero comunque rimasti. |
| Il cliente si sente «osservato» | L'informativa spiega che l'azienda usa i dati del rapporto per migliorare il servizio; chi si oppone esce dall'elenco per le offerte. |
| Si fanno sconti a chi non ne avrebbe avuto bisogno | Le offerte hanno limiti decisi dalla direzione. Il primo strumento è risolvere il problema, non ridurre il prezzo. |
| I dati dei quattro programmi non combaciano | Nel pilota colleghiamo i codici cliente e scriviamo le regole di abbinamento; i clienti non abbinati sono elencati a parte. |
| L'elenco diventa un modo per trattare i clienti in modo diverso senza motivo | Nessuna condizione cambia in automatico. Ogni proposta è decisa da una persona e registrata con il motivo. |
Le regole che valgono qui
- Profilazione con regole chiare. Mettere in fila i segnali di un cliente è profilazione secondo il GDPR, la legge europea sulla privacy. Serve una base giuridica, un'informativa comprensibile e il diritto di opposizione. La valutazione d'impatto (art. 35) si fa prima di partire.
- Nessuna decisione automatica sul cliente. Il sistema non cambia prezzi, condizioni o servizi: prepara l'elenco e il motivo, una persona decide.
- Regole di settore. Le comunicazioni ai clienti di luce e gas seguono le regole dell'ARERA, l'autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Le offerte restano quelle approvate e comunicate nei modi previsti.
- Non è un parere legale; lo valida il vostro consulente o DPO.
Come si parte
1
Due settimane sui dati: colleghiamo bollette, reclami, contatti e scadenze degli ultimi due anni, e ricostruiamo chi è andato via e perché.
2
Sei settimane di pilota, cioè una prova su un flusso vero e misurata: la squadra lavora l'elenco su metà del territorio; l'altra metà resta com'è, per confrontare le uscite.
3
Una riunione di decisione con la direzione commerciale: si guarda la differenza tra le due metà e si decide se estendere.
Demo collegata
Nella demo si vede l'elenco del lunedì, con i motivi di ogni cliente e l'esito delle chiamate della settimana prima. Aprite la demo.
Per il responsabile IT e la sicurezza
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Dove stanno i dati | Magazzino dati dedicato in data center UE; identificativi pseudonimizzati nel calcolo, riabbinati solo nell'elenco per la squadra; conservazione dei risultati limitata al ciclo commerciale. |
| Come ci colleghiamo | Estrazioni notturne in sola lettura da fatturazione, CRM, sistema reclami e registro consensi; l'elenco torna nel CRM come attività da assegnare, senza modificare anagrafiche o condizioni. |
| Chi può fare cosa | Squadra fidelizzazione e venditori di zona vedono solo i loro clienti; la direzione vede i dati aggregati; SSO e MFA; registro di chi ha aperto quale scheda. |
| Se il modello sbaglia | Motivi calcolati da fattori espliciti e verificabili; confronto mensile tra segnalati e uscite reali; gruppo di controllo nel pilota; soglia dell'elenco regolabile; spegnimento senza effetti sui clienti. |
| Modelli | Modello di apprendimento automatico su dati tabellari, scelto per spiegabilità dei fattori; nessun dato esterno di profilazione acquistato; nessun modello generativo nel calcolo del rischio. |
| Cosa firmate | Accordo art. 28 GDPR, elenco dei sub-responsabili, supporto alla valutazione d'impatto, esportazione di dati e regole a fine contratto. |
| Norme | GDPR artt. 6, 21, 22 e 35; regolazione ARERA sulle comunicazioni ai clienti; nessun uso ad alto rischio secondo l'AI Act (Reg. UE 2024/1689) per questo caso. |