Il sistema impara com'è normale ogni conto: a che ore si usa, per che importi, verso quali beneficiari, da quali dispositivi. Poi confronta ogni nuova operazione con quel profilo e con gli schemi di frode già noti.
Quando un'operazione esce dal solito oltre la soglia decisa con Bruno, entra in una coda di revisione. Ogni segnalazione ha il motivo in una riga, leggibile: «primo bonifico verso un beneficiario nuovo, da un dispositivo mai visto, dieci minuti dopo un cambio del numero di telefono». Accanto ci sono le ultime operazioni del conto e i contatti recenti con l'assistenza.
L'analista decide: tutto regolare, oppure un contatto con il cliente per confermare, oppure una sospensione dell'operazione secondo le procedure che l'istituto ha già. Il sistema non blocca il cliente e non chiude conti. Le regole di sicurezza obbligatorie che l'istituto già applica ai pagamenti restano come sono; il sistema aggiunge segnalazioni, non toglie controlli.
Con il tempo le decisioni degli analisti tornano nel sistema: gli allarmi che si rivelano falsi insegnano a non ripeterli.
Una coda di segnalazioni con il motivo scritto serve anche all'amministrazione per le fatture fuori scala, all'assistenza per i rimborsi anomali, alla logistica per le consegne che non tornano. Il catalogo dei controlli ripetitivi è in cosa possiamo fare; come si fissano le soglie è in precisione e controlli.