Prima si decide quali sono i dieci numeri, e come si calcola ciascuno. È il lavoro più importante e lo fa la direzione, non il sistema. Per esempio: viaggi fatti, quota di chilometri a vuoto, fatturato maturato per viaggio, incassi della settimana, crediti scaduti oltre sessanta giorni, mezzi fermi in officina, consegne in ritardo, reclami per temperatura, costo del gasolio per chilometro, ore di straordinario degli autisti.
Poi il sistema li raccoglie ogni domenica notte dai programmi dove nascono: gestionale dei trasporti, contabilità, officina, carte carburante, rilevazione presenze. Per ogni numero mostra il valore, il confronto con la settimana prima e con la stessa settimana dell'anno scorso, e una previsione per le quattro settimane successive con un intervallo.
Accanto a ogni numero c'è una frase che spiega il movimento, scritta a partire dai dati: «chilometri a vuoto in aumento: due clienti hanno spostato i ritiri dal martedì al giovedì, i ritorni restano scarichi». Un clic apre il dettaglio e la fonte.
Se un dato manca o è incoerente, il numero appare grigio con la spiegazione, invece di un valore sbagliato. È il lavoro che fa il nostro Cruscotto dati, configurato sui programmi dell'azienda.
Un cruscotto che si compone da solo toglie il lavoro di copia del lunedì; lo stesso vale per la chiusura contabile del mese, per i resoconti ai clienti, per le relazioni al consiglio. Altri processi che si rifanno da capo sono in cosa possiamo fare.