Comunicazione degli ospiti alla Questura. L'articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza obbliga chi ospita a comunicare i dati degli ospiti alla Questura, tramite il portale Alloggiati Web, entro 24 ore dall'arrivo; per soggiorni più brevi di un giorno la comunicazione va fatta subito. Il gestore deve verificare che gli ospiti abbiano un documento valido.
Riconoscimento degli ospiti. Una circolare del Ministero dell'Interno del 18 novembre 2024 chiede di identificare gli ospiti di persona. Il TAR del Lazio l'aveva annullata (sentenza n. 10210 del 27 maggio 2025), ma il Consiglio di Stato ha riformato quella decisione (sezione III, sentenza n. 9101 del 21 novembre 2025). Oggi le sole foto dei documenti e un codice automatico non bastano: serve verificare che la persona che entra sia quella del documento, di persona o con un collegamento video in tempo reale. Prima di partire controllate le indicazioni della vostra Questura.
Codice identificativo nazionale (CIN). L'articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023 lo rende obbligatorio per ogni unità in affitto breve o turistico. Va esposto all'esterno dell'edificio e indicato in ogni annuncio. La stessa norma chiede rilevatori di gas e di monossido di carbonio funzionanti ed estintori in ogni unità.
Imposta di soggiorno. Dal 2020 il gestore è responsabile del pagamento dell'imposta, con diritto di rivalsa sull'ospite (articolo 4 del decreto legislativo 23/2011, modificato dal decreto-legge 34/2020). La dichiarazione si presenta in via telematica entro il 30 giugno dell'anno dopo. Tariffe ed esenzioni le fissa il vostro Comune.
Recensioni. Il Codice del consumo vieta le recensioni false. La legge annuale sulle piccole e medie imprese (legge 34/2026), in vigore dal 7 aprile 2026, aggiunge regole per le recensioni nel turismo, tra cui un termine di 30 giorni dal soggiorno; le linee guida dell'Antitrust sono state messe in consultazione nel 2026. Il sistema chiede giudizi, non li scrive.
Privacy e AI. I documenti degli ospiti sono dati personali: si tengono solo il tempo necessario, in un'area protetta, e si cancellano dopo. L'assistente in chat deve dire di essere un'AI, come chiede l'articolo 50 dell'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale.
È un riassunto per orientarsi, non un parere legale: le regole locali su affitti brevi e imposta cambiano da Comune a Comune.