400 candidature in una settimana: decide sempre una persona
Ogni candidatura letta con i vostri criteri scritti, con la riga del curriculum accanto a ogni requisito. Nessuno viene scartato dalla macchina.
La situazione
Un'azienda di logistica con 12 magazzini deve assumere 40 magazzinieri per il picco di fine anno. L'annuncio esce il lunedì su tre siti di lavoro. Il lunedì dopo le candidature sono 400.
Carmela è responsabile della selezione. Lavora con una collega e con i capi magazzino, che conoscono il lavoro ma non hanno tempo per leggere curriculum. I requisiti sono chiari: patentino per il carrello elevatore o disponibilità a conseguirlo, turni anche notturni, distanza ragionevole dal magazzino, esperienza gradita con i lettori di codici a barre.
I curriculum invece non sono chiari per niente. Uno è un PDF di tre pagine, uno è una foto di un foglio scritto a mano, uno è un modulo compilato a metà. Il patentino c'è, ma scritto come «abilitazione muletto» o «corso carrellista 2023». La disponibilità ai turni è in una riga in fondo.
Carmela e la collega leggono di sera. Ogni curriculum prende quattro o cinque minuti, se va bene. I capi magazzino, che ne leggono una parte, usano criteri propri. Alla fine della settimana molti candidati adatti non sono stati aperti, e nessuno dei 400 ha ricevuto una risposta.
Cosa cambia
La piattaforma fa la prima lettura, sempre con gli stessi criteri. È un supporto alla decisione: decide una persona.
- I criteri si scrivono prima, insieme a Carmela: obbligatori (disponibilità ai turni), graditi (patentino, esperienza con i lettori), informativi (distanza dal magazzino). Si tolgono quelli che non servono al lavoro.
- Ogni candidatura viene letta nella forma in cui arriva: PDF, foto, modulo. I dati di contatto e i requisiti finiscono in una scheda uguale per tutti.
- Per ogni criterio la scheda dice «trovato», «non trovato» o «dubbio», con la riga del curriculum da cui l'ha letto. «Corso carrellista 2023» diventa «patentino: trovato», con la frase accanto.
- Le candidature si raggruppano, non si ordinano per punteggio: requisiti obbligatori presenti, un requisito da verificare, dati insufficienti. Tutte restano visibili.
- Carmela e i capi magazzino decidono chi chiamare a colloquio, leggendo le schede. Ogni decisione ha un nome e, se è un'esclusione, un motivo scelto da un elenco.
- I candidati ricevono una risposta: l'invito al colloquio o un messaggio cortese di chiusura, approvato da Carmela.
Fuori dalla lettura restano, per scelta: età, foto, genere, stato civile, nazionalità, indirizzo preciso. La distanza si calcola solo dal comune, e solo se il candidato l'ha indicato.
La stessa logica, criteri scritti e prove accanto, serve anche per le domande di iscrizione a un albo fornitori o per le richieste di contributo. Per altri lavori ripetitivi da rifare così, vedete cosa possiamo fare.
Cosa controlla il sistema, dove decide una persona
Il sistema controlla, su ogni candidatura:
- che la candidatura sia completa e leggibile, altrimenti chiede un nuovo invio;
- ogni criterio scritto, con la riga del curriculum come prova;
- che non ci siano candidature doppie della stessa persona da siti diversi;
- che nessun attributo escluso venga usato o mostrato nella scheda;
- a fine campagna, se gli esiti differiscono tra gruppi in un modo che i requisiti non spiegano.
Decide una persona:
- sui criteri stessi, prima della pubblicazione dell'annuncio;
- su ogni candidato da chiamare a colloquio, e su ogni esclusione;
- su tutti i casi «dubbio», che la piattaforma non risolve da sola;
- sul testo dei messaggi ai candidati, invito e chiusura;
- sull'assunzione, che resta interamente fuori dalla piattaforma.
Una giornata, prima e dopo
| Ora | Prima | Dopo |
|---|---|---|
| 8:30 | PrimaCarmela ha letto 90 curriculum su 400 nel fine settimana. Gli altri aspettano. | DopoLe 400 candidature sono tutte lette. Carmela vede 162 con i requisiti obbligatori, 118 da verificare, 120 con dati insufficienti. |
| 9:30 | PrimaUn capo magazzino chiede candidati con patentino vicino al suo sito. Carmela cerca a memoria. | DopoCarmela filtra per patentino trovato e comune. Il capo magazzino legge 31 schede, con la frase del curriculum accanto a ogni requisito. |
| 11:00 | PrimaUna candidata scrive «abilitazione carrelli» e viene saltata da chi cercava «muletto». | DopoLa scheda la segna come patentino trovato, con la frase originale. Il capo magazzino la chiama a colloquio. |
| 14:00 | PrimaCarmela telefona a chi ha il curriculum incompleto. | DopoChi ha dati insufficienti riceve la richiesta di completare il modulo. Entro sera 46 lo fanno. |
| 16:00 | PrimaNessuno ha tempo di rispondere agli esclusi. | DopoCarmela approva il messaggio di chiusura per chi non è stato scelto. Parte con il suo nome. |
| 18:00 | PrimaLa direzione chiede a che punto è la campagna. Serve un giro di telefonate. | DopoIl riepilogo mostra candidature lette, colloqui fissati ed esiti per magazzino. |
Numeri attesi
Stima, non garanzia: 25–45% di tempo in meno sulla prima lettura delle candidature; 30–50% di giorni in meno tra la chiusura dell'annuncio e il primo colloquio; risposta a tutti i candidati, compresi gli esclusi, invece di una parte.
Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.
Cosa può andare storto: i rischi
| Rischio | Come lo gestiamo |
|---|---|
| Un criterio in apparenza neutro esclude un gruppo | I criteri si rileggono prima della campagna. Dopo, confrontiamo gli esiti per gruppo dove i dati lo consentono, e un criterio che non si giustifica con il lavoro si toglie. |
| Un requisito presente non viene trovato | La scheda scrive «non trovato», mai «assente», e il candidato resta nella lista. Nel pilota confrontiamo le schede con una lettura manuale a campione. |
| Chi decide si fida della scheda senza leggere | Le esclusioni richiedono un motivo. A campione, alcune schede tornano a una seconda persona. Misuriamo quante volte le persone correggono la piattaforma. |
| Un candidato chiede perché è stato escluso | Il registro conserva criteri, prove e decisione con il nome di chi l'ha presa. La risposta si dà con fatti, non con un punteggio. |
| Nei curriculum ci sono dati sensibili, come la salute | La piattaforma non li usa e non li riporta nella scheda. I curriculum si cancellano nei tempi dichiarati nell'informativa. |
Le regole che valgono qui
Per l'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale, i sistemi che leggono e filtrano candidature sono ad alto rischio (allegato III). Gli obblighi si applicano dal 2 dicembre 2027, dopo il Regolamento UE 2026/1744: controllo umano, registri, informazione ai lavoratori e ai loro rappresentanti prima dell'uso. Il riconoscimento delle emozioni sul lavoro è già vietato; per questo non analizziamo video né voce.
Il GDPR, la legge europea sulla privacy, chiede un'informativa chiara ai candidati e vieta decisioni prese solo dalla macchina (art. 22). Lo Statuto dei lavoratori vieta indagini sulle opinioni dei candidati (art. 8), e le norme contro le discriminazioni valgono per ogni criterio. Non è un parere legale: lo valida il vostro consulente del lavoro o DPO.
Come si parte
1
Due settimane di preparazione: scriviamo i criteri per un profilo, prepariamo l'informativa ai candidati e l'informazione ai rappresentanti dei lavoratori.
2
Sei settimane di pilota, cioè una prova su un flusso vero, misurata, su una campagna reale: la piattaforma legge, le persone decidono, confrontiamo a campione con la lettura manuale.
3
Decisione: estendere ad altri profili e sedi, oppure fermarsi.
Demo collegata
Nella demo della selezione vedete l'intera campagna: i criteri scritti prima di aprire le candidature, la prima lettura con il motivo di ogni proposta, la rosa e la decisione di una persona. Aprite la demo.
Per il responsabile IT e la sicurezza
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Dove stanno i dati | Server UE o on-premise. CV e schede cifrati; retention configurabile per campagna con cancellazione automatica; nessun riuso dei CV per altre finalità senza consenso del candidato. |
| Come ci colleghiamo | Job board e ATS via API o casella candidature via IMAP; nessuno scraping di profili social; export verso ATS esistente se presente. |
| Chi può fare cosa | Ruoli: selezionatore (decide inviti ed esclusioni), responsabile di sede (vede solo le proprie posizioni), amministratore criteri, auditor. Audit trail per candidatura: versione dei criteri, evidenze, decisione, decisore, motivo. |
| Se il modello sbaglia | Evidenza testuale obbligatoria per ogni criterio; stato «non trovato» distinto da «assente»; nessuna esclusione automatica; attributi protetti rimossi a monte dagli input; test di disparità sugli esiti; revisione campionaria nel pilota; kill switch per campagna. |
| Modelli | Modello di fascia media, con capacità visive per i CV fotografati; da configurazione; nessun training su CV; nessun modello di analisi video, audio o emozioni. |
| Cosa firmate | Contratto di servizio, nomina ex art. 28 GDPR, elenco sub-responsabili, supporto alla DPIA (art. 35) e agli obblighi del deployer (art. 26 AI Act), clausola di uscita con esportazione di criteri e registri. |
| Norme | AI Act allegato III punto 4, artt. 5, 14 e 26 (alto rischio dal 2 dicembre 2027, Reg. UE 2026/1744); GDPR artt. 13, 22 e 35; L. 132/2025; L. 300/1970 art. 8; D.Lgs. 276/2003 art. 10; D.Lgs. 198/2006 e D.Lgs. 215/2003 e 216/2003. |