I primi 30 giorni di un nuovo assunto, senza dimenticanze
Dal contratto firmato al primo mese: visita medica, corsi, dotazioni e badge in fila, con un avviso a chi deve agire prima che manchi qualcosa.
La situazione
Un'azienda alimentare con 220 dipendenti produce pasta fresca e piatti pronti. Assume una quarantina di persone l'anno, molte per la stagione estiva. Fiorenza è responsabile del personale e segue ogni ingresso, dal contratto firmato alla fine del periodo di prova.
Per ogni assunzione servono una ventina di attività, divise tra uffici diversi. La comunicazione obbligatoria al centro per l'impiego, da fare entro il giorno prima dell'inizio. La visita medica prima di entrare in reparto. La formazione sulla sicurezza e quella sull'igiene degli alimenti. Le scarpe antinfortunistiche della misura giusta, il camice, l'armadietto. Il badge, l'accesso al terminale di reparto, l'informativa sulla privacy da firmare. Un collega esperto che faccia da riferimento.
Tutto questo vive in un elenco su un foglio di calcolo, che Fiorenza aggiorna quando riesce. In primavera, con dieci ingressi nella stessa settimana, qualcosa salta sempre. Una persona arriva e le scarpe non ci sono. Un'altra lavora una settimana prima che qualcuno si accorga che la visita medica non è stata fatta. Al trentesimo giorno nessuno ha chiesto al nuovo assunto come sta andando.
Nessuno sbaglia per disattenzione. È la ripetizione, moltiplicata per dieci ingressi e cinque uffici, che fa perdere i pezzi.
Cosa cambia
La piattaforma mette in fila le attività di ogni ingresso e le segue fino alla fine del primo mese. Le decisioni restano a Fiorenza e ai responsabili.
- Parte dal contratto firmato: ruolo, reparto, data di inizio, tipo di contratto. Da lì costruisce l'elenco delle attività, diverso per un operaio di linea, un magazziniere o un impiegato.
- Assegna ogni attività a chi deve farla, con una data: l'ufficio paghe per la comunicazione obbligatoria, il medico competente per la visita, il magazzino per le dotazioni, i sistemi informativi per badge e utenze.
- Avvisa per tempo: un messaggio a ogni responsabile qualche giorno prima della scadenza, un secondo se l'attività non è segnata come fatta.
- Blocca ciò che non può partire: se la visita medica non è registrata, il capo reparto riceve l'avviso che la persona non può entrare in linea.
- Accompagna il nuovo arrivato: prima dell'inizio riceve orari, indirizzo, cosa portare e il nome del collega di riferimento; nei primi giorni, il calendario dei corsi.
- Fissa i momenti di ascolto: un incontro dopo una settimana e uno dopo trenta giorni, con il responsabile e con Fiorenza.
Fiorenza vede in una schermata tutti gli ingressi del mese e le attività in ritardo. La stessa sequenza a tappe vale anche per le uscite, i cambi di mansione, i rientri dalla maternità: per altri lavori ripetitivi dell'ufficio del personale e non solo, vedete cosa possiamo fare.
Cosa controlla il sistema, dove decide una persona
Il sistema controlla, per ogni ingresso:
- che la comunicazione obbligatoria risulti fatta entro il giorno prima dell'inizio;
- che la visita medica sia registrata prima del primo turno in reparto;
- che i corsi obbligatori per quella mansione siano in calendario e poi segnati come svolti;
- che le dotazioni di sicurezza siano state consegnate, con la firma di ricevuta;
- che badge, utenze e armadietto siano pronti il primo giorno;
- che i due incontri di ascolto siano fissati e svolti.
Decide una persona:
- sull'elenco delle attività per ogni ruolo, scritto una volta con Fiorenza e il responsabile della sicurezza;
- su ogni eccezione, per esempio un inizio anticipato di un giorno;
- sull'idoneità alla mansione, che resta del medico competente;
- sull'esito del periodo di prova, che la piattaforma non valuta;
- su cosa fare quando un'attività resta in ritardo nonostante gli avvisi.
Una giornata, prima e dopo
| Ora | Prima | Dopo |
|---|---|---|
| 8:00 | PrimaFiorenza accoglie tre nuovi operai. Uno non ha le scarpe della sua misura. | DopoLe scarpe sono state preparate giovedì: il magazzino aveva ricevuto l'avviso con le misure. |
| 9:00 | PrimaSi scopre che un assunto della settimana scorsa non ha fatto la visita medica. | DopoLa visita mancante era stata segnalata venerdì. Il capo reparto sapeva che non poteva entrare in linea. |
| 10:30 | PrimaI sistemi informativi ricevono la richiesta del badge a voce, con un giorno di ritardo. | DopoIl badge è pronto da ieri. La richiesta era partita tre giorni prima, con nome e reparto. |
| 13:00 | PrimaIl corso sull'igiene degli alimenti viene fissato all'ultimo, fuori dall'orario di lavoro. | DopoIl corso è nel calendario del nuovo assunto dalla firma del contratto, dentro l'orario. |
| 15:00 | PrimaFiorenza aggiorna a mano il foglio con gli ingressi del mese. | DopoFiorenza guarda l'elenco degli ingressi: due attività in ritardo, entrambe già sollecitate. |
| 17:00 | PrimaNessuno ha chiesto a chi è entrato un mese fa come sta andando. | DopoL'incontro dei trenta giorni è in agenda domani, con il responsabile di reparto. |
Numeri attesi
Stima, non garanzia: 70–90% delle attività dei primi giorni completate entro la data prevista, contro un avvio spesso a pezzi; 30–50% di tempo in meno speso da HR a coordinare gli ingressi; incontri di ascolto a trenta giorni svolti per quasi tutti i nuovi assunti.
Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.
Cosa può andare storto: i rischi
| Rischio | Come lo gestiamo |
|---|---|
| Un'attività obbligatoria manca dall'elenco di un ruolo | Gli elenchi si scrivono con il responsabile della sicurezza e il consulente del lavoro, e si rivedono quando cambiano le regole. |
| Qualcuno segna come fatta un'attività non svolta | Per le attività critiche serve una prova: il numero della comunicazione, la data del giudizio del medico, la firma sui dispositivi di protezione. |
| I dati sanitari finiscono in mani sbagliate | La piattaforma registra solo che la visita è fatta e l'idoneità alla mansione, mai diagnosi o dati clinici. |
| Gli avvisi diventano troppi e vengono ignorati | Ogni responsabile riceve un riepilogo al giorno, non un messaggio per attività. I solleciti salgono di livello solo se servono. |
| Il nuovo assunto si sente seguito da una macchina | I messaggi dicono che sono automatici e danno sempre il nome e il numero di una persona di riferimento. |
Le regole che valgono qui
La comunicazione obbligatoria di assunzione va fatta entro il giorno precedente l'inizio del rapporto. Il Testo unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008) chiede la visita preventiva e la formazione prima di adibire il lavoratore alla mansione. Chi manipola alimenti ha anche una formazione specifica sull'igiene. La piattaforma ricorda e documenta; gli adempimenti restano in capo a voi.
Il GDPR, la legge europea sulla privacy, chiede un'informativa ai nuovi assunti e cautela con i dati sanitari. La legge italiana sull'intelligenza artificiale (Legge 132/2025) chiede di informare i lavoratori sull'uso di sistemi di AI: lo facciamo con un testo semplice consegnato il primo giorno. Non è un parere legale: lo valida il vostro consulente del lavoro o DPO.
Come si parte
1
Due settimane di preparazione: scriviamo con voi gli elenchi di attività per tre ruoli e colleghiamo il programma paghe.
2
Otto settimane di pilota, cioè una prova su un flusso vero, misurata, su tutti gli ingressi del periodo: contiamo attività in tempo, ritardi, ore di coordinamento.
3
Decisione: estendere a uscite e cambi di mansione, oppure fermarsi.
Demo collegata
La demo pubblica segue la selezione, dall'annuncio alla decisione: il percorso dei primi giorni parte da lì, dal sì del candidato. La sequenza degli ingressi ve la mostriamo sui vostri ruoli nel primo incontro. Aprite la demo.
Per il responsabile IT e la sicurezza
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Dove stanno i dati | Server UE o on-premise. Anagrafiche dei nuovi assunti e stato delle attività cifrati; dati sanitari esclusi (solo esito di idoneità e data, forniti dal medico competente); retention allineata al fascicolo del personale. |
| Come ci colleghiamo | Software paghe e HR via API o export per anagrafica e data di inizio; LMS o registro corsi per la formazione; ticketing IT o directory aziendale per badge e account; magazzino per i DPI. Nessun invio diretto della comunicazione UniLav: la piattaforma verifica solo l'avvenuta trasmissione. |
| Chi può fare cosa | Ruoli: HR (elenchi ed eccezioni), responsabile di reparto, magazzino, sistemi informativi, medico competente (solo idoneità), nuovo assunto (solo le proprie attività). Audit trail per attività con evidenza allegata. |
| Se il modello sbaglia | Le sequenze sono regole deterministiche versionate per ruolo; il modello redige solo messaggi e riepiloghi. Controlli bloccanti (idoneità, formazione) basati su dati strutturati, non su testo libero; kill switch sugli avvisi. |
| Modelli | Modello di fascia piccola o media per i messaggi; da configurazione; nessun training su dati dei dipendenti. |
| Cosa firmate | Contratto di servizio, nomina ex art. 28 GDPR, elenco sub-responsabili, clausola di uscita con esportazione degli elenchi e dello storico attività. |
| Norme | D.Lgs. 81/2008 (artt. 37 e 41); obbligo di comunicazione preventiva di assunzione; GDPR artt. 9, 13 e 88; L. 132/2025; D.Lgs. 104/2022 per l'informativa sui sistemi automatizzati; L. 300/1970 art. 4 per gli strumenti che possono consentire controlli. |