Il fascicolo letto in minuti, con i dati già in scheda
Visure, bilanci e documenti di una pratica di finanziamento confrontati tra loro, con la pagina di ogni dato. Il sistema prepara, l'analista valuta.
La situazione
Una società di leasing con 70 dipendenti finanzia macchinari e veicoli a piccole e medie imprese. Ogni settimana arrivano una sessantina di richieste, quasi tutte tramite agenti e concessionari.
Paolo è istruttore fidi. Per ogni richiesta riceve un fascicolo: visura camerale, gli ultimi due bilanci con nota integrativa, il documento d'identità del legale rappresentante, il preventivo del bene, a volte la dichiarazione IVA e un estratto della Centrale dei rischi. In tutto, da trenta a cento pagine, spesso scansionate in un unico PDF.
Prima di valutare, Paolo deve trovare e ricopiare nella scheda di istruttoria una ventina di dati. Ragione sociale, partita IVA, codice di attività, data di costituzione, sede, legale rappresentante. Poi fatturato, utile, patrimonio netto, debiti verso banche, per due anni. Infine importo, durata e fornitore del bene.
Il lavoro non è difficile. È lungo e si ripete sessanta volte a settimana. E gli errori arrivano proprio lì: un bilancio in migliaia di euro letto come se fosse in euro, un documento d'identità scaduto da due mesi che nessuno nota, una partita IVA diversa tra visura e preventivo perché il cliente ha due società.
Cosa cambia
Il fascicolo entra nel sistema appena arriva. Il sistema riconosce i singoli documenti anche dentro un PDF unico: questa è la visura, queste pagine sono il bilancio del 2024, questa è la carta d'identità.
Poi legge i campi e compila la scheda di istruttoria. Accanto a ogni valore c'è il riferimento: documento, pagina, riga. Paolo passa il mouse su «patrimonio netto» e vede il pezzo di stato patrimoniale da cui viene.
Infine confronta i documenti tra loro. È qui che si guadagna di più, perché le incoerenze sono quelle che un occhio stanco lascia passare. In cima alla scheda compare un riquadro con le segnalazioni: poche righe, ognuna con le due pagine da confrontare.
Paolo non riceve un punteggio né un parere. Riceve un fascicolo in ordine, e ci ragiona sopra lui.
Cosa controlla il sistema, dove decide una persona
- Controlla che partita IVA e ragione sociale coincidano su visura, bilanci, preventivo e modulo di richiesta.
- Controlla che il documento d'identità del legale rappresentante sia valido alla data di oggi, e che la persona sia la stessa indicata in visura.
- Controlla l'unità di misura dei bilanci (euro o migliaia di euro) e che i totali dello stato patrimoniale quadrino.
- Controlla la data di chiusura dei bilanci: se l'ultimo è troppo vecchio rispetto alle regole interne, lo segnala.
- Controlla che l'importo richiesto corrisponda al preventivo, IVA compresa o esclusa come previsto dal prodotto.
- Segnala i documenti mancanti rispetto all'elenco previsto per quel tipo di pratica.
- Decide Paolo se un'incoerenza è un errore del cliente o una situazione spiegabile, come un gruppo con più società.
- Decide Paolo il giudizio sul merito di credito, le garanzie da chiedere e la proposta al comitato.
- Decide Paolo se correggere un campo letto male: la correzione resta registrata con il suo nome.
Una giornata, prima e dopo
| Ora | Prima | Dopo |
|---|---|---|
| 8:45 | PrimaPaolo apre la prima pratica: un PDF di settantadue pagine. Cerca la visura, poi i bilanci. | DopoLa scheda è già compilata. Paolo legge le due segnalazioni in cima: documento d'identità scaduto, preventivo intestato a un'altra società del gruppo. |
| 9:40 | PrimaSta ancora ricopiando i numeri del secondo bilancio. Si accorge che è in migliaia e corregge tutto. | DopoHa già chiesto all'agente commerciale il documento aggiornato e sta valutando la terza pratica. |
| 11:00 | PrimaChiude la seconda pratica. Ne restano undici in coda. | DopoHa visto sei pratiche. Due vanno al comitato, una aspetta documenti, tre sono sospese per un dubbio da chiarire. |
| 14:30 | PrimaUn collega chiede il fatturato di un cliente istruito il mese scorso. Paolo riapre il fascicolo. | DopoPaolo scrive la domanda e ha il numero con la pagina del bilancio accanto. |
| 16:00 | PrimaScopre che una pratica approvata ieri aveva la partita IVA sbagliata nel contratto. | DopoLa pratica non sarebbe arrivata al contratto: l'incoerenza era segnalata dal primo minuto. |
| 18:00 | PrimaPorta a casa quattro pratiche da finire domani. | DopoLa coda è vuota. Domani inizia dalle risposte degli agenti. |
Numeri attesi
Stima, non garanzia: il tempo di preparazione della scheda di istruttoria scende del 40–70%; i campi letti senza correzione, sui documenti standard, sono il 70–90% dopo le prime settimane; le incoerenze tra documenti vengono segnalate prima della delibera in 8–9 casi su 10 tra quelli che oggi si scoprono dopo.
Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.
Cosa può andare storto: i rischi
| Rischio | Come lo gestiamo |
|---|---|
| Il sistema confonde due bilanci dello stesso cliente | Ogni valore porta anno e pagina. Se trova due bilanci per lo stesso anno, non sceglie: chiede quale usare. |
| Una scansione illeggibile produce un numero sbagliato | I campi con lettura incerta sono evidenziati e vuoti finché Paolo non li conferma dalla pagina originale. |
| La scheda compilata dà un'impressione di completezza | La scheda elenca sempre anche i documenti mancanti e i campi non trovati, in evidenza. |
| Qualcuno usa la scheda come se fosse un giudizio di merito | Il sistema non produce punteggi né raccomandazioni. La delibera porta il nome di chi l'ha istruita. |
| Dati personali del legale rappresentante trattati oltre il necessario | Si leggono solo i campi previsti dalla procedura; i fascicoli seguono i tempi di conservazione già stabiliti. |
Le regole che valgono qui
- Il sistema prepara, l'analista valuta. Nessuna proposta di affidamento esce senza una persona che l'abbia firmata. Chi è interessato da una decisione ha diritto all'intervento umano, come prevede la legge europea sulla privacy (art. 22 GDPR).
- Merito di credito delle persone fisiche. Se lo stesso metodo si usa per privati o ditte individuali, la valutazione del merito di credito rientra tra gli usi ad alto rischio dell'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale. Quegli obblighi si applicano dal 2 dicembre 2027: in questo caso ci si prepara ora con registro, controllo umano e documentazione.
- Antiriciclaggio e verifica del cliente restano procedure vostre: il sistema segnala, non attesta.
- Non è un parere legale; l'inquadramento lo valida il vostro consulente o DPO.
La stessa lettura con controlli incrociati serve per l'apertura di un sinistro, per una pratica di contributo pubblico o per la qualifica di un nuovo fornitore: altri esempi in cosa possiamo fare.
Come si parte
1
Una settimana di preparazione: scegliamo un prodotto, raccogliamo cinquanta fascicoli già chiusi e l'elenco dei campi della vostra scheda.
2
Da tre a cinque settimane di pilota: il sistema legge le pratiche nuove in parallelo agli analisti; misuriamo tempi, correzioni e incoerenze trovate.
3
Una riunione di decisione con la direzione crediti: se i numeri reggono, si passa agli altri prodotti e al collegamento con il vostro programma di istruttoria.
Demo collegata
Nella demo si carica un fascicolo di prova e si vede la scheda che si compila, con la pagina di ogni dato e le incoerenze in cima. Aprite la demo.
Per il responsabile IT e la sicurezza
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Dove stanno i dati | Fascicoli e schede in data center UE o sui vostri server; cifratura in transito e a riposo; conservazione allineata ai termini già previsti per le pratiche di affidamento. |
| Come ci colleghiamo | Lettura dei fascicoli dalla cartella o dal DMS della pratica; scrittura della scheda nel sistema di istruttoria tramite API o import, solo dopo conferma dell'analista. Nessun accesso diretto alla Centrale dei rischi. |
| Chi può fare cosa | Accesso per ruolo: istruttori sulle proprie pratiche, responsabili su tutte; SSO e MFA; ogni conferma o correzione di campo registrata con utente e orario. |
| Se il modello sbaglia | Doppio controllo: lettura del modello più regole deterministiche (checksum partita IVA, quadratura di bilancio, validità documento). Soglia di confidenza per campo; sotto soglia, campo vuoto. Log completo per le verifiche interne. |
| Modelli | Modello multimodale per la lettura delle scansioni, scelto per accuratezza sui documenti italiani; nessun modello produce valutazioni di rischio. Nessun fine-tuning sui fascicoli. |
| Cosa firmate | Accordo art. 28 GDPR, elenco dei sub-responsabili, clausole di audit; per intermediari vigilati, le clausole minime sui fornitori di tecnologia previste da DORA (art. 30). |
| Norme | GDPR artt. 22 e 35; AI Act, allegato III per il merito di credito delle persone fisiche; DORA (Reg. UE 2022/2554) per gli intermediari finanziari; normativa antiriciclaggio. |