Il cliente scrive o chiama quando vuole. L'assistente AI si presenta come tale nella prima frase, come chiede l'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale. Poi chiede il numero della scheda o riconosce il telefono da cui arriva il messaggio.
Verificata l'identità, legge la scheda nel gestionale e risponde con parole semplici: «La sua lavastoviglie è in attesa del ricambio. Il pezzo è ordinato, consegna prevista giovedì. Le scriviamo appena è pronta.» Se il ricambio viaggia con un corriere, legge anche il tracciamento.
Quando lo stato cambia, il messaggio parte da solo: «pronta per il ritiro, importo 84 euro, orario del negozio fino alle 19». Il cliente non ha più bisogno di chiedere.
Davide riceve solo le richieste che il gestionale non risolve: una scheda ferma da troppo tempo, un preventivo contestato, un apparecchio tornato guasto. Ognuna arriva con la scheda già aperta e la domanda del cliente riassunta.
Lo stesso schema, leggere un dato e dirlo alla persona giusta, vale per molti altri lavori ripetuti: la conferma di un pagamento, la posizione di un ordine, la scadenza di un contratto. Li trovate raccolti in cosa possiamo fare.