L'assistente AI riconosce la lingua del primo messaggio e risponde in quella lingua. Si presenta come assistente AI, come chiede l'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale, e offre sempre di passare a una persona.
Le risposte non nascono tradotte al volo da un testo italiano qualunque. Le informazioni che contano (orari del check-in, costi del parcheggio, animali ammessi, tassa di soggiorno, condizioni di cancellazione) sono scritte una volta in italiano, approvate da Paolo e tradotte con revisione. L'assistente le usa così come sono, e cambia solo le frasi di contorno.
Quando serve una persona, il ricevimento vede la conversazione in italiano: il messaggio originale, la traduzione accanto e un riepilogo. L'addetto risponde in italiano; l'ospite riceve la risposta nella sua lingua, con la nota che è stata tradotta.
La stessa logica, un testo approvato che resta identico in ogni versione, serve anche a schede prodotto, condizioni di vendita e istruzioni per i clienti esteri. Trovate altri processi in cosa possiamo fare.