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Scenario: l'allaccio in chat, con la pratica completa

Il cliente chiede l'allaccio in chat: l'assistente AI raccoglie e controlla i documenti, e il vostro back-office inoltra al distributore in una volta sola.

La situazione

Un gruppo multiservizi con due società distinte. La società di vendita ha il rapporto con il cliente: contratto, bolletta, assistenza. La società di distribuzione gestisce rete e contatori, e fa i lavori. Per un allaccio, il cliente di norma si rivolge al venditore; il venditore inoltra la richiesta al distributore, che fa il preventivo ed esegue.

Lorenzo lavora nel back-office attivazioni del venditore. Con due colleghi gestisce 900 richieste al mese: nuove case, negozi che aprono, cantieri, aumenti di potenza.

Il primo problema è capire cosa vuole davvero il cliente. «Mi serve la luce» può voler dire quattro pratiche diverse:

  • una nuova connessione, dove il contatore non c'è e va costruito il collegamento;
  • un subentro, dove il contatore c'è ma è spento;
  • una voltura, dove la fornitura è attiva e cambia solo l'intestatario;
  • un aumento di potenza su un contatore già attivo.

Ognuna ha documenti, costi e tempi diversi. Sbagliare il tipo significa rifare la pratica da capo.

Il secondo problema sono i documenti. Per una nuova connessione servono dati anagrafici e codice fiscale, indirizzo e dati catastali. Serve il titolo con cui il cliente occupa l'immobile. Serve la documentazione sulla regolarità edilizia che la legge chiede per i nuovi allacci. Poi la potenza richiesta, l'uso (casa di residenza, seconda casa, attività) e dove mettere il contatore. Per il gas, al momento dell'attivazione, si aggiunge la documentazione dell'impianto interno rilasciata dall'installatore.

Oggi la richiesta arriva per mail o allo sportello, completa una volta su tre. Lorenzo scrive, aspetta, riscrive. Quando tutto c'è, ricopia i dati nel modulo per il distributore. Una cifra sbagliata nei dati catastali e la pratica torna indietro.

Cosa cambia

Il cliente scrive sul sito o su WhatsApp. L'assistente si presenta come assistente AI nella prima frase, poi:

  1. fa le domande che servono a capire il tipo di pratica: c'è già un contatore? È acceso? A chi è intestato? È una casa nuova?
  2. spiega in una schermata quali documenti servono per quel tipo, e perché;
  3. riceve foto e file in chat, legge i campi e controlla che siano leggibili e coerenti: codice fiscale e documento, indirizzo e dati catastali, potenza e uso dichiarato;
  4. se manca qualcosa lo chiede subito, con l'esempio di cosa serve;
  5. prepara la richiesta per il distributore nel formato previsto, con gli allegati in ordine;
  6. mostra la pratica a Lorenzo, che controlla e la inoltra;
  7. quando il distributore manda il preventivo, lo presenta al cliente in parole semplici e lo accompagna fino al pagamento e all'appuntamento.

Dove si ferma e chiede. Quando un documento non si legge o due dati non coincidono. Quando la documentazione edilizia manca o è dubbia: su questo non si fanno eccezioni. Quando la richiesta esce dal solito: potenza alta, cantiere, spostamento del contatore, immobile senza indirizzo definitivo. In questi casi la pratica va a Lorenzo con la nota di cosa non torna.

Cosa resta a Lorenzo. Il controllo finale e l'invio, i casi particolari, il rapporto con il distributore quando serve un chiarimento. Il sistema non firma contratti per il cliente e non decide sull'ammissibilità dell'immobile. I lavori, i sopralluoghi e i tempi di esecuzione restano del distributore.

Lo stesso metodo vale per volture, subentri e cambi di fornitore: vedete cosa possiamo rifare.

Una giornata, prima e dopo

Lorenzo, un mercoledì di marzo, con 45 richieste nuove nella casella.

OraPrimaDopo
8:30PrimaLorenzo apre le 45 richieste della notte. Undici, presentate come nuove connessioni, in realtà sono subentri.DopoLe 45 richieste sono già divise per tipo. Le undici erano subentri: l'assistente l'ha capito con due domande.
9:30PrimaScrive a 28 clienti per chiedere i documenti mancanti.Dopo31 pratiche sono complete. Alle altre 14 l'assistente ha già chiesto cosa manca, con l'esempio.
11:00PrimaRicopia i dati della prima pratica completa nel modulo del distributore.DopoLorenzo controlla le pratiche pronte, una schermata ciascuna, e le inoltra. Ne scarta una: il contratto d'affitto allegato è scaduto.
14:00PrimaUn cliente chiama per sapere a che punto è. Lorenzo cerca la mail.DopoIl cliente ha chiesto in chat e ha avuto la risposta: preventivo del distributore arrivato, in attesa di pagamento.
16:00PrimaUna pratica torna indietro dal distributore per un dato catastale sbagliato.DopoIl dato catastale era stato confrontato con la visura caricata dal cliente. Nessuna pratica respinta oggi.
17:30PrimaRestano 22 pratiche ferme in attesa di documenti.DopoRestano 6 pratiche in attesa, tutte con un promemoria già fissato al cliente.

Numeri attesi

Stima, non garanzia: 60–80% delle richieste arrivate complete al primo inoltro al distributore; tempo di Lorenzo per pratica ridotto del 50–70%; pratiche respinte per dati errati ridotte del 40–70%.

Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.

Cosa può andare storto: i rischi e come li gestiamo

RischioCome lo gestiamo
Il tipo di pratica è sbagliatoLe domande seguono un percorso scritto con il vostro back-office. Se le risposte sono contraddittorie, decide Lorenzo.
Un documento falso o alteratoIl sistema controlla coerenza e leggibilità, non l'autenticità. I casi strani vanno a una persona, e il distributore fa i suoi controlli.
Documenti d'identità conservati troppo a lungoSi tengono solo il tempo che serve alla pratica e agli obblighi di legge, poi si cancellano. Lo vedete nel registro.
Il cliente pensa di aver già firmato il contrattoL'assistente dice in chiaro cosa è una richiesta e cosa è un contratto. La conclusione del contratto segue le vostre procedure e le regole sui contratti a distanza.

Le regole che valgono qui

  • ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente): fissa tempi e standard per preventivi, lavori e attivazioni del distributore, con indennizzi se non vengono rispettati. Il sistema tiene le date di ogni passaggio, così si sa chi deve cosa e da quando.
  • Regolarità edilizia: per i nuovi allacci la legge chiede di documentare la regolarità dell'immobile. Il sistema non la valuta: verifica che la documentazione ci sia e la passa.
  • Codice del consumo: se il contratto si conclude a distanza, il cliente ha il diritto di ripensamento e va informato. Se chiede di partire prima, la richiesta deve essere espressa.
  • Impianti interni: per il gas l'attivazione richiede la documentazione dell'impianto rilasciata dall'installatore. L'assistente la chiede al momento giusto.
  • GDPR e AI Act: documenti d'identità trattati solo per la pratica; assistente dichiarato come AI fin dalla prima frase.

Non è un parere legale: è la base per parlarne con il vostro ufficio regolatorio.

Come si parte

  1. 1

    Due settimane di analisi con il back-office: tipi di pratica, elenchi dei documenti, 200 richieste passate con i motivi di respingimento.

  2. 2

    Otto settimane di pilota sulle nuove richieste arrivate dal sito. Misure: pratiche complete al primo inoltro, tempo di lavorazione, respingimenti, tempo totale per il cliente.

  3. 3

    Decisione: estendere allo sportello e alle mail, correggere o fermare.

Demo collegata

Nella demo sul lavoro interno vedete una richiesta che diventa pratica, passa dall'approvazione di una persona e finisce nel registro. I dati sono inventati. Tutte le demo

Per il responsabile IT e la sicurezza
DomandaRisposta
Dove stanno i datiAllegati e documenti d'identità in storage cifrato in UE, con cancellazione automatica a fine pratica secondo la vostra retention.
Come ci colleghiamoLettura e scrittura controllata sul CRM (gestionale dei clienti) del venditore per creare la pratica; invio al distributore tramite i canali e i formati già in uso, dopo approvazione.
Chi può fare cosaL'assistente raccoglie e prepara; solo il back-office inoltra. Nessun accesso ai sistemi della società di distribuzione.
Se il modello sbagliaLettura dei campi con livello di confidenza; sotto soglia il campo è marcato da verificare. Controlli incrociati tra documenti prima dell'invio.
CanaliChat sul sito e WhatsApp Business tramite API ufficiale, con messaggio di trasparenza iniziale e passaggio all'operatore.
Riferimenti normativiRegolazione ARERA sulla qualità commerciale della distribuzione; Codice del consumo; GDPR; AI Act art. 50.