Dati sulla salute. Allergie, patologie della pelle, gravidanza e farmaci sono dati sulla salute, protetti in modo speciale dall'articolo 9 del GDPR, la legge europea sulla privacy. Si raccolgono solo quelli che servono per lavorare in sicurezza, si conservano in un'area protetta e li vede solo chi lavora con quella cliente.
Messaggi promozionali. Per mandare offerte e richiami commerciali via WhatsApp, SMS o mail serve il consenso della cliente, come prevede l'articolo 130 del Codice privacy (decreto legislativo 196/2003). Il promemoria di un appuntamento già preso è parte del servizio. Il sistema tiene separati i due consensi.
Prodotti cosmetici. Il Regolamento CE 1223/2009 fissa le regole sui cosmetici, tra cui il lotto e la durata dopo l'apertura. Segnare prodotto e lotto usati su una cliente aiuta a rispondere se qualcosa va storto.
Professioni del settore. L'attività di acconciatore è regolata dalla legge 174/2005 e quella di estetista dalla legge 1/1990, con requisiti di qualifica e regole regionali. Il sistema tiene le abilitazioni del personale e le scadenze dei corsi; i requisiti li verificate con la vostra associazione di categoria o con il Comune.
Foto delle clienti. Le foto prima e dopo sono dati personali. Si scattano con il permesso, si usano per il lavoro e si pubblicano sui social solo con un consenso separato e scritto.
Assistente AI. La cliente che prenota in chat deve sapere che parla con un'AI, come chiede l'articolo 50 dell'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale. La prima frase lo dice, e basta scrivere «voglio parlare con qualcuno» per arrivare a voi.