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Aziendale.ai

Scenario: scrive alle 22, ha l'appuntamento alle 15:30

Un centro estetico riceve le richieste di sera su WhatsApp. L'assistente propone gli orari liberi, conferma e ricorda. Le eccezioni restano alla titolare.

La situazione

Giulia ha un centro estetico in un quartiere residenziale: due cabine, una collaboratrice, circa 140 appuntamenti al mese. Il telefono del centro è anche il suo WhatsApp. Le clienti scrivono quando hanno tempo loro: la sera dopo cena, la domenica mattina, in pausa pranzo.

Ogni appuntamento costa in media quattro o cinque messaggi. «Hai posto giovedì?», «A che ora?», «Alle 15 no, alle 16?», «Allora facciamo venerdì». Giulia risponde tra un trattamento e l'altro, con le mani ancora unte di crema, oppure a casa alle 22.

Il problema non è solo il tempo. Quando risponde il giorno dopo, una cliente su cinque ha già prenotato altrove. E le disdette dell'ultimo minuto lasciano buchi che nessuno riempie, perché nessuno ha tempo di scrivere alle clienti in attesa.

Cosa cambia

Il numero resta lo stesso. Quando una cliente scrive, risponde un assistente che nella prima frase dice di essere un assistente AI del centro. Poi:

  • capisce quale trattamento chiede, usando solo l'elenco dei trattamenti e delle durate scritto da Giulia;
  • guarda l'agenda vera, con le due cabine e le pause, e propone tre orari liberi;
  • quando la cliente sceglie, blocca l'orario, manda la conferma e, se Giulia lo ha deciso, il link per l'acconto;
  • il giorno prima manda il promemoria con un link per spostare o disdire;
  • se qualcuno disdice, offre il posto alle clienti in lista d'attesa per quel trattamento, in ordine di richiesta.

Il sistema fa sempre gli stessi controlli: durata del trattamento, cabina adatta, pausa tra un appuntamento e l'altro, cliente già in agenda lo stesso giorno. Dove non è sicuro si ferma e chiede: una richiesta per un trattamento che non è in elenco, una cliente che scrive di un'allergia, un reclamo, una domanda sul prezzo di un pacchetto. In quei casi risponde «Passo la domanda a Giulia» e le manda una notifica con il riepilogo.

A Giulia restano le eccezioni, i consigli e le clienti. Lo stesso metodo vale per le prenotazioni di un'officina, di uno studio dentistico o di un maneggio: vedi cosa possiamo rifare.

Com'è la conversazione, in pratica

Martedì sera, 22:05. Una cliente scrive: «Ciao, hai posto domani pomeriggio per una pulizia del viso?».

L'assistente risponde: «Buonasera, sono l'assistente AI del centro. Per la pulizia del viso (60 minuti) domani ho tre orari liberi: 15:30, 16:15 o 17:00. Quale preferisce?».

La cliente sceglie le 15:30. L'assistente blocca l'orario e conferma: «Fatto: mercoledì alle 15:30, pulizia del viso. Domattina le mando un promemoria con il link per spostare, se serve».

Se la cliente avesse scritto «ho la pelle molto irritata da una cura, va bene lo stesso?», l'assistente non avrebbe risposto nel merito. Avrebbe scritto: «Su questo è meglio che le risponda Giulia. Le passo la domanda: la ricontatta domattina». E Giulia avrebbe trovato il messaggio in cima alla lista, con il riepilogo.

Cosa decidi tu, una volta per tutte

Prima di accendere l'assistente scrivi con noi le regole del tuo centro. Sono poche, ma sono tue:

  • quali trattamenti si prenotano da soli e quali solo dopo una telefonata;
  • quanto prima si può disdire senza perdere l'acconto;
  • chi entra in lista d'attesa e in che ordine riceve l'offerta di un posto liberato;
  • in quali orari l'assistente risponde e in quali scrive solo «le rispondiamo domattina»;
  • quali parole fanno passare subito la conversazione a te.

Le regole si cambiano quando vuoi, da una pagina sola. Ogni cambio è registrato.

Una giornata, prima e dopo

Un giovedì di ottobre, con l'agenda quasi piena.

OraPrimaDopo
8:45PrimaGiulia apre il telefono: 7 messaggi della sera prima. Risponde a tre prima che arrivi la prima cliente.DopoI 7 messaggi hanno già avuto risposta. Quattro sono diventati appuntamenti, tre aspettano la scelta della cliente.
11:20PrimaUna cliente disdice il trattamento delle 15:30. Giulia non ha tempo di cercare una sostituta.DopoL'assistente offre le 15:30 alle due clienti in lista d'attesa. La prima risponde alle 11:34 e il posto è occupato.
13:10PrimaIn pausa pranzo, Giulia risponde a quattro richieste di orario e sbaglia una data.DopoGiulia legge la notifica di una cliente con una domanda su un'allergia e la chiama lei.
17:00PrimaLa collaboratrice chiede se domani alle 10 la cabina due è libera. Giulia controlla sul quaderno.DopoL'agenda è la stessa per tutte, sul telefono e sul computer.
22:05PrimaUna cliente scrive: «Hai posto domani pomeriggio?». Giulia risponde la mattina dopo.DopoL'assistente propone le 15:30, 16:15 e 17:00. La cliente sceglie le 15:30 e riceve la conferma alle 22:07.

Numeri attesi

Stima, non garanzia: 60–80% delle richieste di appuntamento chiuse senza l'intervento della titolare; buchi da disdetta riempiti nel 30–50% dei casi grazie alla lista d'attesa; 3–5 ore alla settimana di messaggi in meno per la titolare.

Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.

Il pilota misura questi numeri sul tuo centro, con l'agenda e le clienti vere, prima di decidere se continuare.

Cosa può andare storto: i rischi e come li gestiamo

RischioCome lo gestiamo
Due clienti prenotano lo stesso orarioL'orario si blocca nel momento in cui la cliente sceglie. L'agenda è una sola, e anche gli appuntamenti presi al telefono ci finiscono dentro.
L'assistente consiglia un trattamento sbagliatoNon consiglia: propone solo i trattamenti che la cliente nomina, con le durate scritte da te. Le domande di salute passano sempre a te.
Una cliente non vuole parlare con un'AIPuò scriverlo in qualsiasi momento. La conversazione passa a te con tutto lo storico, e l'assistente non risponde più a quella cliente finché non lo decidi tu.
WhatsApp si ferma per un guastoI messaggi restano sul telefono. Ricevi un avviso e rispondi a mano come prima.

Le regole che valgono qui

  • Trasparenza: l'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale, chiede che chi scrive sappia che parla con un'AI. Lo dice la prima frase, sempre.
  • Consenso: i promemoria dell'appuntamento sono messaggi di servizio. Le offerte e le promozioni sono un'altra cosa e partono solo verso chi ha dato un consenso apposito.
  • Privacy: il nome, il numero e gli appuntamenti delle clienti sono dati personali. Restano in Europa, li tratti tu come titolare e noi per tuo conto, con un contratto scritto.
  • Dati di salute: se una cliente scrive di un'allergia o di una terapia, quel messaggio va a te e non viene usato per altro.

Non è un parere legale: sono le regole che impostiamo prima di accendere l'assistente.

Come si parte

  1. 1

    In una settimana scriviamo con te l'elenco dei trattamenti, le durate, le regole della lista d'attesa e i testi dei messaggi.

  2. 2

    Per quattro settimane l'assistente risponde sul tuo numero; tu vedi ogni conversazione e puoi intervenire. Misuriamo richieste chiuse, disdette riempite, ore risparmiate.

  3. 3

    A fine mese guardiamo i numeri insieme e decidi se tenerlo, cambiarlo o spegnerlo.

Demo collegata

Nella demo delle prenotazioni una richiesta scritta di sera diventa un appuntamento in agenda, con dati inventati. Tutte le demo

Per il responsabile IT e la sicurezza
DomandaRisposta
CanaleWhatsApp Business tramite l'API ufficiale della piattaforma; per le micro-attività senza account ufficiale, collegamento web dedicato con gli stessi controlli.
AgendaCollegamento in lettura e scrittura all'agenda esistente (calendario condiviso o gestionale di settore); blocco dell'orario con controllo di concorrenza per evitare doppie prenotazioni.
DatiServer in Unione Europea, cifratura in transito e a riposo; conservazione delle conversazioni per il periodo scelto dal titolare.
ControlliRisposte vincolate all'elenco dei trattamenti; parole chiave (salute, reclamo, prezzo non in listino) che forzano il passaggio alla titolare; registro di ogni messaggio.
PagamentiLink di pagamento del fornitore scelto dal titolare; nessun dato di carta passa dai nostri server.
UscitaInterruttore per spegnere l'assistente; esportazione di clienti e appuntamenti in formato aperto.