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Scenario: prenotazioni e disdette in chat, posti riassegnati

Al CUP il paziente prenota o sposta l'esame in chat, con la classe di priorità rispettata. Urgenze e casi dubbi passano subito a un operatore.

La situazione

Un'azienda sanitaria con 4 ospedali e 12 poliambulatori gestisce tutte le agende da un unico centro di prenotazione, il CUP. Silvia lo coordina: 30 operatori al telefono e agli sportelli, dalle 8 alle 18.

Ogni giorno arrivano circa 5.000 chiamate. Poco più della metà sono prenotazioni nuove con la ricetta in mano. Le altre sono spostamenti, disdette, domande su sede e orari. Nelle ore di punta l'attesa al telefono supera i venti minuti, e molti riattaccano.

Intanto le agende perdono posti. Chi non riesce a prendere la linea per disdire, semplicemente non si presenta. Una risonanza lasciata vuota è un posto che un altro paziente aspettava da settimane.

Silvia conosce bene i vincoli. Ogni ricetta ha una classe di priorità scritta dal medico: U, B, D o P. La prestazione va offerta entro il tempo massimo di quella classe, nell'ambito territoriale previsto. Alcuni esami chiedono una preparazione, altri un'impegnativa specifica, altri ancora una visita prima.

Cosa cambia

Il paziente scrive sulla chat del sito o su WhatsApp. L'assistente dice nella prima frase di essere un assistente AI e che può passarlo a un operatore in ogni momento. Poi lavora così:

  1. Riconosce il paziente: chiede il codice fiscale e il numero della ricetta elettronica, e manda un codice di verifica al numero registrato.
  2. Legge la ricetta: prestazione, classe di priorità, data di emissione, eventuale esenzione. Se la ricetta è scaduta o incompleta, lo spiega e non prenota.
  3. Cerca i posti nelle agende che il CUP ha aperto a questo canale, entro il tempo massimo della priorità e nelle sedi dell'ambito del paziente.
  4. Propone tre soluzioni con data, ora e sede. Il paziente sceglie, e la prenotazione entra nel sistema del CUP come se l'avesse fatta un operatore.
  5. Manda la conferma con la preparazione approvata dal reparto, la quota da pagare se dovuta e il link per disdire.
  6. Ricorda l'appuntamento qualche giorno prima. Chi non può venire disdice con un tocco, senza telefonare.
  7. Riassegna il posto liberato: lo offre ai pazienti in attesa per la stessa prestazione, rispettando l'ordine di priorità e di data. Il primo che conferma lo prende.

Dove si ferma e chiede. Con una ricetta di priorità U, l'assistente passa subito all'operatore: le urgenze seguono il percorso che la struttura ha già. Passa anche quando il paziente descrive un sintomo, quando serve una valutazione prima dell'esame, quando l'esenzione non torna, o quando il paziente lo chiede. L'operatore riceve la conversazione con un riepilogo di due righe e non deve rifare le domande.

Cosa resta agli operatori. I casi difficili: pazienti fragili, percorsi di presa in carico, prenotazioni legate tra loro, anziani che preferiscono lo sportello. Silvia decide quali agende aprire alla chat e con quali regole.

Il telefono resta. Chi preferisce parlare con una persona chiama come prima, ma trova la linea meno affollata.

Lo stesso metodo vale per i richiami dei controlli periodici e per le agende delle vaccinazioni: vedete cosa possiamo rifare.

Una giornata, prima e dopo

Un lunedì di ottobre, la giornata più pesante della settimana, vista da Silvia.

OraPrimaDopo
8:00PrimaSi aprono le linee: 140 persone già in coda. Silvia sposta due operatori dallo sportello al telefono.DopoIn coda al telefono ci sono 70 persone. Nella notte la chat ha chiuso 180 richieste, 12 aspettano un operatore.
9:30PrimaTre disdette arrivano per posta elettronica. Un'operatrice le cerca e le cancella a mano.DopoLe disdette sono arrivate in chat. Due posti sono già stati ripresi da pazienti in attesa.
11:00PrimaUna paziente con ricetta B trova il primo posto oltre i dieci giorni. L'operatore cerca in altre sedi, al telefono con lei.DopoL'assistente propone subito una sede vicina entro il tempo della priorità. La paziente conferma in chat.
13:00PrimaSilvia scopre che la risonanza delle 12:40 è rimasta vuota. Il paziente non ha disdetto.DopoIl paziente aveva disdetto sabato dal promemoria. Il posto è stato preso domenica mattina.
15:30PrimaUn anziano chiama per spostare un esame. Attende venticinque minuti e riattacca.DopoL'anziano trova la linea libera in quattro minuti. Lo segue un'operatrice, con calma.
17:30PrimaChiusura con 60 chiamate perse. Silvia compila a mano il riepilogo per la direzione.DopoIl riepilogo è pronto: richieste chiuse in chat, passaggi agli operatori, posti riassegnati. Silvia lo rilegge e lo manda.

Numeri attesi

Stima, non garanzia: 30–50% delle prenotazioni, spostamenti e disdette chiusi in chat senza operatore; 40–60% dei posti disdetti riassegnati prima della data; attesa al telefono ridotta del 25–45% nelle ore di punta.

Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.

Il pilota misura questi numeri su un gruppo di agende, confrontandoli con le stesse settimane dell'anno prima.

Cosa può andare storto: i rischi e come li gestiamo

RischioCome lo gestiamo
Un posto viene dato fuori dal tempo della prioritàIl sistema offre solo posti entro il tempo massimo della classe. Se non ce ne sono, non propone date più lontane: passa all'operatore, che attiva i percorsi previsti dalla struttura.
Una persona prenota con la ricetta di un altroRiconoscimento con codice fiscale, numero della ricetta e codice inviato al numero registrato. Tre tentativi sbagliati chiudono la conversazione e la segnalano.
Un paziente scrive un sintomo preoccupanteL'assistente non lo valuta. Riconosce le parole di allarme, indica il numero di emergenza e passa subito a una persona.
Le agende aperte alla chat si svuotano prima del telefonoSilvia decide quanti posti aprire a ogni canale e li cambia in ogni momento. Il cruscotto mostra ogni giorno chi ha preso cosa, e da dove.

Le regole che valgono qui

  • Classi di priorità e liste d'attesa: la classe scritta sulla ricetta (U, B, D, P) fissa il tempo massimo per la prestazione. Il Piano nazionale di governo delle liste d'attesa e i piani regionali ne fanno la regola. L'assistente la legge e la rispetta, ma non la cambia mai.
  • Disdetta: le regole regionali possono prevedere che chi non si presenta senza disdire paghi comunque la quota di partecipazione. Il promemoria lo ricorda, con il testo che fissa la struttura.
  • Dati sanitari (GDPR): la prestazione prenotata dice già qualcosa sulla salute del paziente. Per questo la chat raccoglie il minimo indispensabile, e i messaggi non mostrano il nome dell'esame nell'anteprima del telefono.
  • AI Act (la legge europea sull'intelligenza artificiale): l'assistente dichiara di essere un'AI nella prima frase e offre sempre il passaggio a un operatore.

Non è un parere legale: sono le regole da fissare insieme alla direzione sanitaria e al responsabile della protezione dei dati.

Come si parte

  1. 1

    Tre settimane di analisi con il CUP e i sistemi informativi: quali agende, quali prestazioni, quali regole di priorità e di ambito, chi riceve i passaggi.

  2. 2

    Otto settimane di pilota su due o tre prestazioni con molte disdette, per esempio ecografie e visite specialistiche. Misure: richieste chiuse in chat, posti riassegnati, attesa al telefono, passaggi agli operatori.

  3. 3

    Decisione con Silvia e la direzione sui numeri misurati: estendere ad altre agende, correggere le regole o fermarsi.

Demo collegata

Nella demo delle prenotazioni vedete un paziente di prova che prenota, riceve il promemoria e disdice, e il posto che passa al primo in attesa. Tutti i dati sono inventati. Provate la demo

Per il responsabile IT e la sicurezza
DomandaRisposta
Dove stanno i datiConversazioni e dati di prenotazione su server della struttura o in data center UE, cifrati in transito e a riposo; conservazione delle chat limitata e configurabile; nessun uso per addestramento.
Come ci colleghiamoAl sistema CUP (centro unico di prenotazione) tramite i servizi di prenotazione esposti (API o HL7 (standard di scambio dei dati sanitari) FHIR dove disponibili), con un utente tecnico dedicato e permessi limitati alle agende aperte al canale; WhatsApp tramite le API ufficiali della piattaforma.
Chi può fare cosaL'assistente prenota, sposta e disdice solo nelle agende abilitate; gli operatori vedono le conversazioni passate a loro; la configurazione di agende e regole spetta al coordinamento CUP; audit log di ogni operazione.
Se il modello sbagliaLe regole di priorità, ambito ed esenzione sono controlli deterministici, non affidati al modello; filtro sui sintomi con passaggio immediato; interruttore per canale e per agenda.
Riconoscimento del pazienteCodice fiscale, numero della ricetta elettronica e codice monouso sul numero registrato; blocco dopo tentativi falliti; nessun dato clinico mostrato in chat.
Riferimenti normativiGDPR art. 9; Piano nazionale di governo delle liste d'attesa e piani regionali; AI Act, obblighi di trasparenza per gli assistenti; regole della piattaforma di messaggistica sui messaggi di servizio.