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Scenario: i giri del mattino ricalcolati entro le 6

Autisti assenti, furgone in officina, ordini arrivati di notte: il sistema propone due giri che rispettano i tempi di guida. Sceglie il pianificatore.

La situazione

Un grossista di bevande e alimentari rifornisce bar, ristoranti e piccoli negozi in una provincia. Ha un deposito, 22 mezzi tra furgoni e camion con sponda idraulica, circa 400 consegne al giorno. Molti clienti hanno una finestra stretta: il bar vuole la merce prima dell'apertura, il ristorante non dopo le 11.

Paolo è il pianificatore. La sera prepara i giri del giorno dopo, e la mattina alle 5:30 è già in ufficio. Quasi ogni mattina, infatti, qualcosa cambia. Un autista manda un messaggio: è malato. Un furgone resta in officina per la frizione. Gli agenti hanno inserito ordini fino a mezzanotte.

A quel punto Paolo rifà i giri a mano, tra il programma degli ordini, una mappa e un foglio di calcolo. Deve tenere insieme tante cose. La portata e i bancali di ogni mezzo. Chi ha la sponda. Quali furgoni hanno il permesso per la zona a traffico limitato. I clienti che accettano solo il camion piccolo. I fusti vuoti da ritirare.

E poi le ore di guida. Di norma i camion sopra le 3,5 tonnellate sono soggetti alle regole europee sui tempi di guida e di riposo, registrati dal cronotachigrafo. Paolo sa a memoria chi ha guidato tanto in settimana. Ma a memoria, alle 5:40, si sbaglia.

Il conto lo pagano tutti. Gli autisti aspettano nel piazzale e partono tardi. I primi bar ricevono la merce dopo l'apertura. E un errore sulle ore di guida, scoperto a un controllo su strada, diventa una sanzione per l'azienda e per l'autista.

Cosa cambia

Ogni mattina, dalle 5:00, il sistema raccoglie quello che è cambiato e ricalcola:

  1. Legge le novità: assenze comunicate, mezzi fermi in officina, ordini arrivati dopo la chiusura, note dei clienti.
  2. Carica i vincoli: portata e bancali di ogni mezzo, sponda idraulica, permessi per la zona a traffico limitato, finestre di consegna, abilitazioni degli autisti.
  3. Legge le ore di guida disponibili dagli scarichi del tachigrafo e dai turni della settimana.
  4. Prepara due proposte di giro, di solito una che serve tutti e una che risparmia chilometri, con le consegne a rischio in evidenza.
  5. Controlla ogni proposta contro i vincoli: nessun giro supera i tempi di guida, nessun carico supera la portata, nessun cliente riceve il mezzo sbagliato.
  6. Invia i giri sul telefono degli autisti quando Paolo ha scelto, con l'ordine delle fermate e le note di ciascun cliente.

Se nessuna soluzione rispetta tutti i vincoli, il sistema non ne inventa una. Mostra quali consegne restano fuori e perché: manca un mezzo con sponda, un autista arriverebbe al limite delle ore. Decide Paolo: spostare un cliente al pomeriggio, noleggiare un furgone, chiedere un turno in più a qualcuno.

Lo stesso vale per le merci pericolose, come le bombole di gas per alcuni ristoranti. Il sistema le assegna solo ad autisti con il certificato di formazione ADR in corso di validità. Se non ce n'è uno libero, lo segnala.

A Paolo restano le scelte che richiedono di conoscere clienti e persone: chi può tardare, chi no, chi ha già fatto troppi straordinari. Il sistema gli toglie il ricalcolo, non la responsabilità.

Lo stesso metodo vale per altri calcoli che il deposito rifà ogni settimana: il giro dei ritiri di fusti e casse vuote, le consegne straordinarie del sabato, i turni del magazzino nei giorni di picco. Vedete cosa possiamo rifare in magazzino e logistica.

Una giornata, prima e dopo

Paolo, il giovedì prima di un ponte festivo, con più ordini del solito.

OraPrimaDopo
5:30PrimaPaolo legge i messaggi: due autisti malati, un furgone in officina, 35 ordini arrivati nella notte.DopoLe novità sono già dentro il calcolo. Alle 5:40 ci sono due proposte di giro pronte.
5:50PrimaSposta le fermate a mano sulla mappa. Controlla a memoria chi può guidare ancora a lungo.DopoConfronta le proposte: la prima serve tutti ma porta un autista vicino al limite; la seconda sposta 8 consegne al pomeriggio. Sceglie la seconda.
6:15PrimaGli autisti aspettano nel piazzale. I giri escono alle 6:40, le partenze slittano.DopoPaolo chiama due clienti per spostare la consegna. Gli autisti hanno il giro sul telefono e partono in orario.
7:30PrimaUn autista chiama: il suo furgone non ha il permesso per il centro storico. Si scambiano i carichi in strada.DopoI permessi erano un vincolo del calcolo. Nessuna chiamata dal centro storico.
10:00PrimaTre bar protestano: la merce non è arrivata prima dell'apertura.DopoI bar sono serviti. Un ristorante in ritardo è stato avvisato alle 9 da un messaggio.
16:00PrimaUn autista rientra al limite delle ore. Paolo scopre che domani gli serve un riposo più lungo.DopoLa bozza dei giri di domani tiene già conto dei riposi di ciascuno. Paolo la rivede prima di uscire.

Numeri attesi

Stima, non garanzia: 30–45 minuti risparmiati ogni mattina sul ricalcolo dei giri; 5–15% di chilometri in meno a parità di consegne; 20–40% di consegne fuori finestra in meno.

Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.

Cosa può andare storto: i rischi e come li gestiamo

RischioCome lo gestiamo
I dati del tachigrafo non sono aggiornatiSe lo scarico è vecchio, il giro dell'autista resta in bozza e il sistema chiede a Paolo di confermare le ore. Nessuna stima silenziosa.
Il calcolo ignora quello che sa solo chi conosce la zonaLe note di Paolo diventano vincoli: il cancello chiuso il mercoledì, la strada dove il camion non gira. Si aggiornano da una schermata.
Il giro diventa uno strumento per controllare gli autistiLa posizione serve solo a stimare gli arrivi. Accessi limitati, tempi di conservazione brevi, e prima l'accordo o l'autorizzazione che la legge richiede.
Il carico di lavoro finisce sempre sugli stessiLimiti di straordinario e rotazione dei giri pesanti sono regole scritte, decise con Paolo e con il contratto collettivo in mano.

Le regole che valgono qui

  • Tempi di guida e di riposo: il Regolamento (CE) 561/2006 fissa guida, pause e riposi per gli autisti dei mezzi a cui si applica. L'impresa deve organizzare il lavoro in modo che si possano rispettare. Il sistema li tratta come vincolo; la decisione finale è del pianificatore.
  • Cronotachigrafo: registra guida e riposi, e i suoi dati vanno scaricati e conservati. Il sistema li legge per pianificare, non li modifica.
  • Orario di lavoro del personale viaggiante: oltre alla guida contano le norme sull'orario del personale mobile e il contratto collettivo.
  • Merci pericolose (ADR): il carico ADR va solo a conducenti con il certificato di formazione richiesto e su mezzi attrezzati.
  • Posizione dei mezzi: GDPR (la legge europea sulla privacy) e articolo 4 dello Statuto dei lavoratori sui controlli a distanza. Serve un'informativa chiara agli autisti.

Non è un parere legale: portatelo al vostro consulente del lavoro e al responsabile della sicurezza prima del pilota.

Come si parte

  1. 1

    Tre settimane di analisi: i giri degli ultimi due mesi, i vincoli veri di mezzi e clienti, le note di Paolo, i dati del tachigrafo.

  2. 2

    Sei settimane di pilota: il sistema propone, Paolo sceglie. Si misurano minuti di ricalcolo al mattino, chilometri, consegne fuori finestra, giri modificati a mano.

  3. 3

    Decisione con la direzione: usare le proposte ogni giorno, estendere ai ritiri o fermarsi.

Demo collegata

Non c'è una demo dedicata ai giri. La più vicina è «Prenotazioni»: una richiesta inventata diventa un posto in agenda solo se rispetta orari e vincoli. Tutte le demo.

Per il responsabile IT e la sicurezza
DomandaRisposta
Dove stanno i datiOrdini, vincoli e dati del tachigrafo su server nell'Unione Europea o sui vostri server, cifrati. Le posizioni dei mezzi sono conservate per un periodo breve, fissato con il responsabile della privacy.
Come ci colleghiamoLettura degli ordini dal gestionale via API o file; scarichi del tachigrafo dal software di archiviazione che usate; giri inviati all'applicazione degli autisti; nessuna scrittura sugli ordini.
Chi può fare cosaIl pianificatore sceglie e modifica i giri; gli autisti vedono solo il proprio; la direzione vede i riepiloghi. Ogni modifica manuale finisce nel registro, con il motivo.
Se il modello sbagliaIl calcolo dei giri usa un ottimizzatore con vincoli rigidi, non un modello che scrive testo. Le proposte che violano un vincolo vengono scartate prima di arrivare al pianificatore.
Quali modelli e perchéOttimizzatore di percorsi con vincoli di capacità, finestre e tempi di guida; un modello linguistico solo per leggere le note libere e i messaggi di assenza. Componenti sostituibili.
Riferimenti normativiRegolamento (CE) 561/2006; norme europee sui tachigrafi; orario di lavoro del personale mobile; accordo ADR; GDPR e Statuto dei lavoratori (art. 4).