L'assistente prende il posto degli operatori?
No. Toglie alle persone le domande ripetute, così possono dedicarsi ai casi nuovi, ai reclami e a ciò che richiede giudizio.
Cosa dice all'inizio della chat o della chiamata?
Dice che è un assistente AI. Poi spiega che può passare a una persona. Lo chiede la legge europea sull'intelligenza artificiale.
Funziona fuori orario?
Sì, se lo impostate così. Potete anche limitarlo: solo messaggi, solo conferma degli appuntamenti, oppure nessuna risposta fino al mattino.
E se inventa una risposta?
È costruito per non farlo: risponde solo dai vostri testi e, se non trova la fonte, non tira a indovinare. Nel pilota contiamo le risposte senza fonte e correggiamo i testi.
Possiamo usare solo WhatsApp all'inizio?
Sì, molti partono da un solo canale e aggiungono il sito o il telefono quando i numeri del pilota reggono.
Chi vede le conversazioni?
Solo le persone che autorizzate: ruoli diversi vedono parti diverse delle conversazioni, e il registro indica chi ha aperto che cosa.
Quanto dura l'analisi prima dell'avvio?
Di solito pochi incontri: elenco delle domande ripetute, testi da caricare, permessi sui programmi. Poi qualche settimana di costruzione e prova.
Cosa serve dalla nostra parte?
Servono:
- una persona che conosce le risposte vere;
- i testi aggiornati;
- chi può firmare i permessi di lettura;
- un operatore di riferimento per il passaggio.
Possiamo fermare tutto dopo il pilota?
Sì. Il pilota ha una misura scritta prima di partire e, se i numeri non reggono, si ferma; i dati restano comunque vostri.