Vai al contenuto
Aziendale.ai

Assistente clienti su sito, WhatsApp e telefono

Un assistente AI che risponde alle domande ripetute dei clienti, fissa appuntamenti e passa a una persona con il riepilogo. Prezzo su preventivo.

L'assistente risponde alle domande ripetute su sito, WhatsApp e telefono, prende appuntamenti e passa a una persona con il riepilogo già pronto.

Per chi

Serve a chi dirige l'assistenza e ai titolari che oggi rispondono di persona su orari, documenti, stato delle pratiche e prenotazioni. È utile quando le stesse richieste tornano ogni giorno e gli operatori perdono tempo su risposte già scritte. Sui casi nuovi o delicati il giudizio resta alle persone: lì l'assistente passa la conversazione.

Schermate

Nella demo i dati sono inventati e non serve un account: vedete il flusso come lo vedrebbe un cliente e come lo vede chi lavora al telefono.

Il cliente apre la chat sul sito e legge subito che parla con un assistente AI
Schermata · Il cliente apre la chat sul sito e legge subito che parla con un assistente AI
Domanda su orari e documenti: la risposta cita la fonte interna
Schermata · Domanda su orari e documenti: la risposta cita la fonte interna
Richiesta di appuntamento: l'orario libero viene proposto e confermato
Schermata · Richiesta di appuntamento: l'orario libero viene proposto e confermato
Il cliente chiede di parlare con una persona: parte il passaggio con riepilogo
Schermata · Il cliente chiede di parlare con una persona: parte il passaggio con riepilogo
L'operatore riceve il filo della conversazione senza rifare le domande
Schermata · L'operatore riceve il filo della conversazione senza rifare le domande
Il cruscotto mostra quante conversazioni si sono chiuse senza intervento umano
Schermata · Il cruscotto mostra quante conversazioni si sono chiuse senza intervento umano

Rispondere alle domande che già conoscete

Caricate testi veri: orari, listini, procedure, risposte alle domande frequenti che già usate. L'assistente risponde solo da quei testi. Se non trova una fonte, non inventa: dice che non lo sa o propone di passare a una persona.

La prima frase dichiara che è un assistente AI: «Sei in chat con un assistente AI». Lo chiede l'articolo 50 dell'AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale: l'obbligo vale dal 2 agosto 2026. Vale su sito, WhatsApp e telefono.

Prendere appuntamenti e conferme

Su WhatsApp e sul sito può proporre orari liberi, confermare e mandare promemoria. Legge solo l'agenda che gli permettete di vedere. Prima di confermare controlla che il posto sia ancora libero, così non nascono doppie prenotazioni.

Scenario

Questo è uno scenario costruito per spiegare, non un cliente. I nomi di persone e aziende sono inventati.

Scenario: un cliente scrive alle ventidue e chiede un posto per il giorno dopo. L'assistente propone tre orari, il cliente ne sceglie uno e riceve subito la conferma. Al mattino lo studio trova l'appuntamento già in agenda.

Passare a una persona senza far ripetere tutto

Quando il cliente chiede una persona, o quando la domanda esce dai temi previsti, parte il passaggio. L'operatore vede chi ha scritto, cosa ha chiesto e cosa gli è già stato detto, quindi non deve ripartire da zero.

Potete impostare regole: sempre una persona sui reclami, sempre una persona sulle pratiche con documenti particolari. Fuori orario potete scegliere se far rispondere l'assistente o rimandare tutto al mattino.

Misurare cosa succede davvero

Vedete quante conversazioni si chiudono senza intervento, quanto dura il passaggio, quali domande tornano più spesso. I numeri servono a decidere se allargare i testi o se formare meglio chi risponde.

Non promettiamo un risparmio fisso: si stima prima e si misura poi, sul vostro volume, a partire dal calcolatore descritto più in basso.

Prezzo: su preventivo

Il prezzo è su preventivo. Cosa incide:

  • quanti canali volete attivi insieme (sito, WhatsApp, telefono)
  • volume di conversazioni al mese
  • quante lingue servono
  • quali programmi devono essere letti o aggiornati (agenda, gestionale, rubrica)
  • se volete gestione continuativa dopo l'avvio

Per le attività piccole c'è anche una versione pronta, descritta nelle pagine prenotazioni e agenda e PMI. Qui parliamo del prodotto completo, configurato sul vostro caso.

L'avvio tipico richiede qualche settimana dopo l'analisi. Prima si sceglie un flusso vero, per esempio solo orari e appuntamenti, poi si misurano i risultati e infine si decide se estendere.

Collegamenti con i programmi che avete

Si parte in sola lettura. L'assistente legge domande frequenti, listini, stato delle pratiche o agenda, se gli date il permesso. La scrittura (creare un appuntamento, aggiornare una scheda) è un permesso a parte, funzione per funzione, revocabile.

I sistemi vecchi non vanno rifatti: si collegano con un passaggio intermedio. Se un programma non è leggibile in modo sicuro, lo diciamo prima e proponiamo un'alternativa (copia controllata dei testi, o solo chat senza agenda).

Non chiediamo di abbandonare ciò che già usate. Chiediamo di nominare chi approva le regole e chi può spegnere l'assistente.

Sicurezza e regole

I dati restano in Europa, salvo diverso accordo scritto. Non addestriamo i modelli sui vostri testi. Ogni azione rilevante lascia traccia: chi ha parlato, cosa è stato proposto, se una persona ha preso in carico.

Potete spegnere l'assistente e tornare alle persone. Lo spegnimento si prova nell'ambiente di prova prima della messa in funzione.

Informative e registri: vi consegniamo ciò che serve a chi si occupa di privacy e a chi compra. La frase «Sei in chat con un assistente AI» resta sempre visibile all'inizio.

Domande frequenti

L'assistente prende il posto degli operatori?

No. Toglie alle persone le domande ripetute, così possono dedicarsi ai casi nuovi, ai reclami e a ciò che richiede giudizio.

Cosa dice all'inizio della chat o della chiamata?

Dice che è un assistente AI. Poi spiega che può passare a una persona. Lo chiede la legge europea sull'intelligenza artificiale.

Funziona fuori orario?

Sì, se lo impostate così. Potete anche limitarlo: solo messaggi, solo conferma degli appuntamenti, oppure nessuna risposta fino al mattino.

E se inventa una risposta?

È costruito per non farlo: risponde solo dai vostri testi e, se non trova la fonte, non tira a indovinare. Nel pilota contiamo le risposte senza fonte e correggiamo i testi.

Possiamo usare solo WhatsApp all'inizio?

Sì, molti partono da un solo canale e aggiungono il sito o il telefono quando i numeri del pilota reggono.

Chi vede le conversazioni?

Solo le persone che autorizzate: ruoli diversi vedono parti diverse delle conversazioni, e il registro indica chi ha aperto che cosa.

Quanto dura l'analisi prima dell'avvio?

Di solito pochi incontri: elenco delle domande ripetute, testi da caricare, permessi sui programmi. Poi qualche settimana di costruzione e prova.

Cosa serve dalla nostra parte?

Servono:

  • una persona che conosce le risposte vere;
  • i testi aggiornati;
  • chi può firmare i permessi di lettura;
  • un operatore di riferimento per il passaggio.

Possiamo fermare tutto dopo il pilota?

Sì. Il pilota ha una misura scritta prima di partire e, se i numeri non reggono, si ferma; i dati restano comunque vostri.

Demo

La demo dell'assistente clienti dura circa tre minuti, usa dati inventati e mostra chat, appuntamento e passaggio a una persona. Se il flusso vi assomiglia, aprite il calcolatore o chiedete un incontro.

Una giornata tipo, prima e dopo

Prima: la mattina si apre con la coda dei messaggi arrivati di notte, tra chi chiede gli orari, chi lo stato di una pratica e chi vuole spostare un appuntamento. L'operatore risponde uno a uno e alle undici le domande ripetute si sono già prese un'ora, mentre i casi nuovi aspettano.

Dopo: di notte e al mattino presto l'assistente risponde su orari, documenti standard e conferme. L'operatore trova in coda solo ciò che richiede una persona: un reclamo, un caso confuso, una richiesta fuori listino. Il passaggio arriva con il riepilogo. La giornata resta piena, ma di lavoro utile.

Questo risultato non arriva da solo: funziona se i testi sono aggiornati e se lasciate all'assistente solo i temi sicuri. Se i testi sono vecchi, le risposte sono vecchie. Se i temi non sono definiti bene, i passaggi a una persona diventano troppi o troppo pochi.

Canali a confronto

CanaleCosa fa beneAttenzione
SitoDomande mentre si naviga, presa appuntamentoIl visitatore deve vedere subito che è un assistente AI
WhatsAppConferme e messaggi brevi fuori orarioServono modelli di messaggio dove il canale li richiede
TelefonoOrari e instradamentoRumore, dialetti, necessità di passare presto a persona

Potete accenderne uno solo e aggiungere gli altri dopo. Meglio un canale misurato che tre usati a metà. Su WhatsApp lavoriamo solo sul canale ufficiale per le aziende: il confronto WhatsApp ufficiale o ponte non ufficiale spiega i rischi dell'altra strada.

Cosa cambia per chi risponde al telefono

Chi lavora in assistenza smette di rispondere dieci volte al giorno sugli orari. Guadagna tempo per i casi che richiedono ascolto. Serve formazione breve: come leggere il riepilogo, quando riprendere la conversazione, quando correggere un testo sbagliato nell'assistente.

Se qualche cliente teme di «parlare con un robot», la dichiarazione iniziale e il passaggio facile a una persona lo rassicurano. Misuriamo anche quanti clienti chiedono subito una persona: se sono troppi, i testi o il tono vanno rivisti.

Ambiente di prova e messa in funzione

Prima dell'accensione vera provate le conversazioni nell'ambiente di prova. Fate domande difficili e provate lo spegnimento, poi aprite a un gruppo limitato di clienti o a un solo numero. Il pilota ha una data di fine e un resoconto finale, senza il quale non si estende.

Errori tipici da evitare

  • Caricare brochure vaghe al posto delle risposte vere.
  • Accendere tre canali lo stesso giorno senza misura.
  • Rendere difficile il passaggio a una persona per far sembrare alta la quota di conversazioni chiuse in automatico.
  • Promettere internamente un risparmio fisso senza una misura di partenza.
  • Dimenticare di aggiornare i testi dopo un cambio di orari o di listino.

Il calcolatore

Il calcolatore dell'assistenza clienti stima, a partire dal vostro volume, quanto tempo va oggi sulle domande ripetute. È un ordine di grandezza, utile per decidere se approfondire, non un impegno contrattuale. Portate il risultato all'incontro: l'analisi va più veloce.

Continuare dopo l'avvio

Dopo l'accensione servono revisioni periodiche: nuove domande, nuove risposte, nuovi listini. Potete farle voi con il nostro affiancamento, o includerle nella gestione continuativa. Senza manutenzione i testi invecchiano e i passaggi a persona crescono.

Testi che funzionano e testi che no

Un buon testo di risposta è corto, aggiornato e verificabile. Dice orari veri, documenti veri, passi veri. Un cattivo testo è generico, pieno di «dipende» senza dire da cosa, o copia una brochure che nessuno usa al telefono. Prima del pilota passate i testi con chi risponde davvero. Se quella persona non firmerebbe la frase, non caricatela.

Quando cambia un orario, un listino o una procedura, aggiornate lo stesso giorno. L'assistente non «sa» che avete cambiato mente: sa ciò che gli avete dato. Nominate un responsabile dei testi, anche a tempo parziale. Senza quel ruolo, la qualità cala senza che nessuno se ne accorga.

Misure minime del pilota

Prima di partire scrivete queste misure:

  • numero di conversazioni sui temi previsti;
  • percentuale chiusa senza intervento;
  • tempo medio prima del passaggio;
  • percentuale di clienti che chiedono subito una persona;
  • elenco delle domande rimaste senza risposta utile.

Alla fine confrontate i valori, perché senza una misura di partenza non potete dire che è andata bene. Può essere semplice: basta un conteggio a mano di una settimana.

Lingue e toni

Se servono più lingue, ogni lingua ha i suoi testi. Non basta «tradurre in automatico» e sperare. Il tono deve assomigliare a come parlate già voi: formale in banca, diretto in officina, caldo in uno studio. Il tono sbagliato aumenta i passaggi a persona anche se i fatti sono giusti.

Rapporti con direzione e privacy

Alla direzione servono i numeri del pilota e il costo a consumo sotto controllo. A chi tutela la privacy servono informative, base giuridica, tempi di conservazione delle chat, diritti delle persone. Vanno preparate entrambe le cose, perché un pilota che convince il marketing ma preoccupa chi tutela la privacy non va avanti.

Non solo domande dei clienti

Rispondere è solo l'inizio. Lo stesso metodo vale per il resto del lavoro ripetitivo dell'assistenza: aprire la pratica di reclamo dopo la chat, preparare l'etichetta del reso, mandare i documenti richiesti, ricordare una scadenza al cliente. Qui l'assistente non si limita a rispondere: esegue passaggi, con una persona che approva sopra le soglie. La differenza è spiegata nel confronto una chat che risponde o un assistente che esegue; altri esempi sono in cosa possiamo fare.

Come si parte

  1. 1

    Elencate le dieci domande che vi fanno più spesso e i canali dove arrivano.

  2. 2

    Provate la demo e segnate cosa manca rispetto al vostro lavoro.

  3. 3

    Chiedete l'analisi: scegliamo un solo flusso, lo misuriamo, poi decidiamo se estendere.

Per il responsabile IT e la sicurezza
DomandaRisposta
Dove stanno i dati?Hosting in Unione europea di default; opzione sui vostri server. Nessun addestramento sui vostri dati. Separazione logica per azienda.
Come ci si collega?Si parte in sola lettura (FAQ, agenda, gestionale). Scrittura per permesso esplicito (crea appuntamento, aggiorna scheda). Sistemi legacy via connettore intermedio.
Chi può fare cosa?Ruoli e permessi granulari; registro di accesso alle conversazioni; revoca immediata dei token.
Se il modello sbaglia?Risposte solo con fonte; fallback a operatore; soglie di passaggio; revisione dei testi nel pilota; spegnimento senza perdita di servizio umano.
Quali modelli e perché?Modello scelto per latenza e lingua; configurabile via variabile d'ambiente, mai scritto nel codice; possibile multi-fornitore; paese di trattamento UE salvo contratto.
Cosa si firma?Nomina a responsabile del trattamento, elenco permessi, procedura di spegnimento, report di fine pilota, tetto di consumo.
Riferimenti normativiAI Act art. 50 (trasparenza), GDPR (base giuridica, minimizzazione, diritti), eventuali obblighi di settore da dichiarare in analisi.