La direzione non ha bisogno di un trattato, ma di una pagina con le tre opzioni, i rischi, i tempi e un consiglio chiaro. La pagina indica l'opzione scelta, il motivo, i rischi che restano e i passi successivi.
Scenario
Questo è uno scenario costruito per spiegare, non un cliente. I nomi di persone e aziende sono inventati.
Scenario: Elena presenta la pagina al sindaco e al DPO. Insieme scelgono i server in Europa, scartano l'opzione extraeuropea e fissano una revisione a sei mesi di distanza.
Ai fornitori mandate la stessa lista di domande: chi non risponde esce e chi risponde bene resta in gara. In questo modo la trattativa si basa sui fatti e non sulle impressioni.
Fate attenzione alle formule ambigue, perché «dati ospitati in Europa» non è una risposta sufficiente. Vi servono il paese e, se rilevante, la regione, oltre a sapere se il modello elabora i dati altrove, se le copie di sicurezza escono dall'Unione e se l'assistenza tecnica accede ai dati dall'estero.
Scenario
Questo è uno scenario costruito per spiegare, non un cliente. I nomi di persone e aziende sono inventati.
Scenario: Luca trova in un allegato tecnico che le copie di sicurezza sono conservate fuori Europa e sospende la firma. Chiede di spostarle o di cifrarle con chiavi custodite dall'azienda, e procede solo dopo aver ottenuto la modifica.
Se scegliete i vostri server, non dimenticate gli aggiornamenti e le persone di reperibilità. Un controllo locale senza manutenzione è un rischio travestito da virtù, quindi fate i conti con turni e assenze.
Se scegliete server in Europa presso il fornitore, esercitate i diritti di verifica: chiedete relazioni periodiche e chiarimenti sui subfornitori, senza firmare e poi dimenticare il contratto.
Preparate anche un piano alternativo per tre situazioni: il fornitore cambia architettura, i costi a consumo crescono oltre il previsto, oppure un cliente impone vincoli più stretti.