Il sopralluogo si fa con un metro, un blocco e il telefono. Il tecnico misura la distanza tra unità interna ed esterna, guarda il muro da forare, fotografa il balcone e il quadro elettrico. In ufficio qualcuno ricostruisce le misure dalle foto e scrive il preventivo. Se manca un dato, si richiama il cliente, che nel frattempo ha chiesto altri tre preventivi.
Quando una macchina va in errore, il cliente manda la foto del display: una lettera e due cifre. Il tecnico cerca il significato sul manuale di servizio, se lo ha, o su un forum. Ogni costruttore usa le sue sigle, e la stessa sigla significa cose diverse su due marche.
Il registro dei gas è un quaderno o un foglio di calcolo. Tipo di gas, quantità caricata e recuperata, bombola, data, cliente. Da lì, entro trenta giorni, i dati vanno trascritti sul portale nazionale. Basta una settimana piena per restare indietro.
Il magazzino ha staffe, tubo di rame, canaline, pompe di scarico condensa, schede elettroniche. Si ordina quando qualcosa finisce, e qualcosa finisce sempre il giorno sbagliato. Le macchine più richieste spariscono dai listini dei grossisti a metà giugno.
Il resto lo sa solo il titolare, quando ha tempo di pensarci. Quanti preventivi sono stati accettati, quanto ha reso ogni installazione dopo le ore in più e il foro imprevisto, quale squadra lavora meglio, quanti contratti di manutenzione sono scaduti senza rinnovo. A settembre, finita la corsa, nessuno ha i numeri per decidere la stagione successiva.