Cosa dovete dire a clienti e dipendenti, e come
Chi parla con un assistente deve saperlo dalla prima frase. Scriviamo con voi i testi sull'AI per chat, telefono, candidati e lavoratori, e dove metterli.
La situazione
Un'azienda di servizi energetici con 520 dipendenti e un contact center interno. Elena, responsabile della comunicazione, ha tre problemi nella stessa settimana.
Un cliente scrive sui social che la chat del sito «si spacciava per una persona». Il sindacato chiede per iscritto quali sistemi di AI vengono usati per organizzare i turni del contact center. Il servizio che aiuta a leggere le candidature è partito da un mese, e l'annuncio di lavoro non ne parla.
Nessuno ha fatto nulla di male apposta. Semplicemente, nessuno ha scritto cosa andava detto, a chi, e dove.
Cosa cambia
Partiamo dall'elenco dei sistemi e, per ognuno, rispondiamo a tre domande: chi è la persona che deve sapere, cosa deve sapere, in quale momento. Poi scriviamo i testi e indichiamo dove vanno messi.
- Clienti in chat e al telefono: la prima frase dice che è un assistente AI e come parlare con una persona. Esempio: «Buongiorno, sono un assistente di intelligenza artificiale. Posso aiutarvi con bollette e letture; per parlare con un operatore scrivete la parola operatore».
- Contenuti generati: immagini, voci o video realistici prodotti con l'AI vengono segnalati come tali.
- Candidati: l'annuncio e l'informativa dicono che una parte della lettura delle candidature è supportata da un sistema, con criteri scritti, e che decide sempre una persona. Indicano come chiedere spiegazioni.
- Lavoratori: prima di usare un sistema che riguarda turni, assegnazioni o valutazioni, una comunicazione scritta ai dipendenti e ai loro rappresentanti, con finalità, dati usati, chi decide.
- Una pagina pubblica, semplice, che elenca gli usi dell'AI verso i clienti. Non è obbligatoria in ogni caso, ma riduce le domande e le sorprese.
Cosa controlla il sistema, dove decide una persona
- Controlliamo che la prima frase di ogni assistente sia quella approvata, su tutti i canali, e dopo ogni aggiornamento.
- Controlliamo che il passaggio a una persona funzioni davvero: lo proviamo a orari diversi e ne misuriamo i tempi.
- Controlliamo che l'informativa privacy citi i sistemi presenti nel registro, e che nessuno manchi.
- Decide Elena il tono e le parole, dentro i contenuti richiesti dalla legge.
- Decidono l'ufficio del personale e il legale i tempi e i modi della comunicazione ai lavoratori e ai rappresentanti.
Una giornata, prima e dopo
| Ora | Prima | Dopo |
|---|---|---|
| 9:00 | PrimaLa chat del sito si presenta con un nome di persona e una foto. | DopoLa chat si presenta come assistente di intelligenza artificiale e mostra sempre il pulsante per parlare con un operatore. |
| 10:30 | PrimaElena riceve la lettera del sindacato e non sa cosa rispondere. | DopoLa comunicazione sui turni era già stata consegnata prima dell'avvio, con finalità e dati usati. Elena risponde allegandola. |
| 12:00 | PrimaUn candidato chiede se «lo ha scartato un computer». Nessuno sa cosa dire. | DopoL'informativa spiega il ruolo del sistema e della persona; la risposta al candidato segue un modello già approvato. |
| 15:00 | PrimaIl marketing pubblica una foto generata senza indicarlo. | DopoLe linee interne prevedono l'indicazione per i contenuti generati realistici; la foto esce con la didascalia. |
| 17:00 | PrimaLa giornata si chiude con una crisi sui social da gestire. | DopoLa giornata si chiude con la verifica mensile: tutti i canali mostrano la frase approvata. |
Numeri attesi
Stima, non garanzia: la prima stesura dei testi richiede 2–3 settimane; ogni sistema richiede 1–3 testi diversi; dopo l'introduzione di una frase chiara e del passaggio a persona, le lamentele sul «parlare con una macchina» calano del 30–60%.
Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.
Cosa può andare storto: i rischi
| Rischio | Come lo gestiamo |
|---|---|
| I testi sono corretti ma nessuno li capisce | Frasi brevi, provate su persone che non conoscono il progetto; niente gergo tecnico o legale nella prima frase. |
| Il fornitore cambia la chat e la frase sparisce | La verifica della prima frase fa parte delle prove automatiche dopo ogni aggiornamento. |
| La comunicazione ai lavoratori arriva dopo l'avvio | Il registro blocca l'avvio dei sistemi che riguardano il personale finché la comunicazione non è stata consegnata. |
| Troppa trasparenza spaventa i clienti | Diciamo cosa fa l'assistente e cosa non fa, e come raggiungere una persona: la chiarezza rassicura più del silenzio. |
| Si dimentica un canale | L'elenco dei canali è parte del registro: sito, app, telefono, messaggi, mail automatiche. |
Le regole che valgono qui
- AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale, articolo 50: dal 2 agosto 2026 chi interagisce con un sistema di AI deve esserne informato, salvo che sia evidente; i contenuti realistici generati o manipolati vanno segnalati.
- Sempre l'AI Act, articolo 26: chi usa un sistema ad alto rischio sul lavoro informa prima i lavoratori interessati e i loro rappresentanti. Per i sistemi dell'allegato III l'obbligo vale dal 2 dicembre 2027; la legge italiana chiede di informare i lavoratori già oggi.
- Legge italiana sull'intelligenza artificiale (Legge 132 del 2025): il datore di lavoro informa i lavoratori sull'uso di sistemi di AI.
- GDPR, la legge europea sulla privacy: informativa chiara sui trattamenti e sulle logiche delle decisioni automatizzate che producono effetti rilevanti.
- I testi che scriviamo non sono un parere legale: li valida il vostro consulente.
Dire con chiarezza cosa fa un sistema vale per ogni processo che rifate: dalle risposte ai clienti ai promemoria per i fornitori. Esempi in cosa possiamo fare.
Come si parte
1
Una settimana: elenco dei canali e dei sistemi che toccano clienti, candidati e lavoratori.
2
Da una a due settimane: stesura dei testi, prova su un gruppo di persone, revisione con legale e personale.
3
Messa in opera: testi inseriti nei canali, verifica di ogni canale, calendario dei controlli mensili.
Pagine collegate
Per la chat e il telefono, vedete l'assistenza clienti con passaggio a operatore; per la selezione, la guida selezione del personale e legge. Il quadro generale è in AI Act: cosa cambia davvero.
Per il responsabile IT e la sicurezza
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Dove stanno i dati | I testi sono configurazioni dei vostri canali e documenti del vostro archivio; nessun dato personale coinvolto nella stesura. |
| Come ci colleghiamo | Accesso in lettura alle configurazioni di chat e IVR (risponditore automatico) per verificare le frasi; test end-to-end con account di prova. |
| Chi può fare cosa | Comunicazione propone, legale approva, IT pubblica; ogni modifica dei testi è versionata. |
| Se il modello sbaglia | Test automatico che verifica la presenza della frase di apertura e del comando di passaggio a operatore dopo ogni rilascio; allarme se mancano. |
| Modelli | Per i contenuti generati: marcatura leggibile da macchina a cura del fornitore; indicazione visibile a cura vostra per i contenuti realistici. |
| Cosa firmate | Incarico per la stesura e le verifiche; nessun parere legale incluso. |
| Norme | Reg. (UE) 2024/1689 artt. 26 e 50; L. 132/2025; Reg. (UE) 2016/679 artt. 13, 14 e 22. |