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Scenario: i documenti dei clienti raccolti senza inseguirli

Nella stagione delle dichiarazioni ogni cliente riceve l'elenco giusto per lui, e i file arrivati sono riconosciuti e archiviati. Valuta il commercialista.

La situazione

Uno studio di commercialisti con tre soci e sei collaboratori segue 310 persone fisiche per la dichiarazione dei redditi. Sono dipendenti, pensionati, qualche professionista con la partita IVA. Chiara, responsabile della segreteria fiscale, coordina la raccolta dei documenti da aprile a fine giugno.

L'elenco di partenza è sempre lo stesso foglio: certificazione unica, spese mediche, interessi del mutuo, rette dell'asilo, spese per la palestra dei figli, bonifici per i lavori in casa, contributi versati alla colf. Chiara lo manda a tutti uguale, anche a chi non ha figli o non ha un mutuo.

Le risposte arrivano da ogni parte. Una mail con dodici allegati senza nome, una foto storta dello scontrino della farmacia, una busta lasciata alla reception con dentro anche la bolletta del gas. Qualcuno manda la certificazione dell'anno prima. Qualcuno non risponde affatto.

Chiara tiene un foglio di calcolo con 310 righe e trenta colonne. Ogni sera spunta cosa è arrivato, rinomina i file, li sposta nella cartella del cliente. A metà maggio il foglio non è più affidabile: due colleghe lo aggiornano in momenti diversi. A giugno i soci scoprono che a un cliente mancano gli interessi del mutuo solo quando aprono la pratica per chiuderla.

Cosa cambia

Il sistema prepara la campagna partendo dalla dichiarazione dell'anno prima di ciascun cliente. Poi lavora così:

  • compone un elenco personale: a chi aveva il mutuo chiede la certificazione degli interessi, a chi aveva lavori in casa chiede i bonifici della nuova rata, a chi non aveva figli non chiede la retta dell'asilo;
  • invia la richiesta sul canale che il cliente usa di solito, con un collegamento personale per caricare i file, e dice nella prima riga di essere l'assistente AI dello studio;
  • quando arriva un file, riconosce il tipo di documento, legge anno, intestatario e importo, controlla che sia leggibile e lo rinomina con una regola fissa;
  • lo archivia nel fascicolo del cliente e aggiorna la sua scheda: arrivato, mancante, da verificare;
  • dopo dieci giorni scrive solo a chi manca qualcosa, con la voce precisa: «Ci manca ancora la certificazione degli interessi del mutuo, la trova nell'area clienti della sua banca»;
  • ogni lunedì manda ai soci il quadro della settimana: pratiche complete, parziali, ferme.

Il sistema si ferma e chiede in tre casi. Quando un documento è intestato a un'altra persona, per esempio un familiare che forse è a carico. Quando una spesa non rientra in modo evidente tra quelle abituali, come una fattura di un centro sportivo senza il nome del ragazzo. Quando il cliente scrive una domanda di merito: «Posso detrarre l'apparecchio per l'udito di mia madre?». In questi casi la pratica passa a Chiara o al socio, con il documento aperto accanto.

Un esempio. La signora Rosa, pensionata, riceve la richiesta con quattro voci: certificazione unica, spese mediche, ricevute del dentista, polizza sulla vita. Carica le foto dal telefono una sera di aprile. Il sistema riconosce tre documenti su quattro; la ricevuta del dentista è tagliata a metà e manca il totale. Le chiede una nuova foto il giorno dopo, e la sua pratica risulta completa entro la settimana.

Il sistema non decide cosa è detraibile e non compila la dichiarazione. Valutazione, firma e invio telematico restano al commercialista.

Lo stesso metodo vale per i documenti di un atto notarile, per gli allegati di una pratica edilizia e per le presenze dei dipendenti: vedete cosa possiamo rifare.

Una giornata, prima e dopo

Un martedì di metà maggio, nel pieno della campagna, visto da Chiara.

OraPrimaDopo
8:45PrimaChiara apre la posta: 38 mail con allegati arrivate dal pomeriggio prima. Comincia a scaricarle una a una.DopoI 38 invii sono già archiviati nei fascicoli. Chiara legge il riepilogo: 6 file da guardare.
10:00PrimaUn cliente chiama per sapere se la busta di venerdì è arrivata. Chiara va a cercarla alla reception.DopoIl cliente ha avuto la risposta dall'assistente: la busta è stata scansionata lunedì, manca solo la certificazione unica.
11:30PrimaRinomina foto di scontrini per un'ora. Tre sono illeggibili, lo scoprirà a giugno.DopoChiara controlla i 6 file segnalati. Per due scontrini sbiaditi il sistema ha già chiesto una nuova foto.
14:30PrimaScrive a mano 15 solleciti, copiando l'elenco dal foglio di calcolo.DopoI solleciti del giorno sono partiti alle 9, ognuno con le sole voci mancanti.
16:00PrimaUn socio chiede quante pratiche sono complete. Chiara non lo sa con certezza.DopoChiara apre il quadro: 142 complete, 121 parziali, 47 ferme. Il socio sceglie chi chiamare di persona.
18:30PrimaAggiorna il foglio di calcolo prima di uscire. Una collega lo ha modificato nel frattempo.DopoChiara esce. Il quadro si aggiorna da solo a ogni file che arriva.

Numeri attesi

Stima, non garanzia: 50–70% dei documenti riconosciuti e archiviati senza intervento della segreteria; 40–60% di ore in meno spese in raccolta e solleciti durante la campagna; pratiche complete a fine maggio passate da circa la metà a due terzi o più del totale.

Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.

Cosa può andare storto: i rischi e come li gestiamo

RischioCome lo gestiamo
Un documento finisce nel fascicolo sbagliatoIl file è abbinato al cliente dal collegamento personale, non dal nome dentro il documento. Se intestatario e cliente non coincidono, il sistema si ferma e chiede.
Spese mediche e dati di salute visti da chi non deveAccesso ai fascicoli solo per le persone assegnate a quel cliente. Il collegamento di caricamento scade e ogni apertura è registrata.
Il cliente anziano non usa strumenti digitaliLa busta resta possibile. La reception scansiona i fogli, e il sistema li tratta come gli altri. Per lui i promemoria possono arrivare anche per telefono.
Un documento dell'anno sbagliato viene preso per buonoIl sistema legge l'anno su ogni documento e lo confronta con il periodo della dichiarazione. Se non combacia lo segnala e chiede quello giusto.

Le regole che valgono qui

  • Segreto professionale: i documenti dei clienti restano nel perimetro dello studio. Lavoriamo sui vostri server o su server in Europa, con accessi per persona e senza addestrare modelli.
  • GDPR, la legge europea sulla privacy: le spese mediche contengono dati sulla salute, che richiedono cautele particolari. Lo studio è titolare, noi responsabili del trattamento; si conservano solo i documenti che servono, per il tempo fissato dallo studio.
  • Legge italiana sull'intelligenza artificiale (2025): nelle professioni intellettuali l'AI è un supporto. Il cliente va informato sugli strumenti usati: il testo lo mettete nella lettera d'incarico.
  • AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale: i messaggi dell'assistente dicono di essere scritti da un'AI, e il cliente può sempre parlare con Chiara.
  • Antiriciclaggio: per i clienti nuovi la raccolta include il documento d'identità e i dati per l'adeguata verifica. La valutazione del rischio resta al professionista.

Non è un parere legale: è la base da condividere con il vostro consulente privacy.

Come si parte

  1. 1

    Due settimane con Chiara e un socio: elenco dei documenti per tipo di cliente, testi dei messaggi, regole di nome dei file, collegamento all'archivio dello studio.

  2. 2

    Sei settimane di pilota su 60 clienti, scelti tra dipendenti, pensionati e partite IVA. Misuriamo ore di segreteria, documenti riconosciuti bene e pratiche complete a fine periodo.

  3. 3

    Una riunione con i numeri. Poi decidete se estendere la campagna a tutti i 310 clienti l'anno successivo.

Per il responsabile IT e la sicurezza
DomandaRisposta
Canali di arrivoCasella di posta via IMAP (protocollo di lettura della posta), collegamento di caricamento personale con scadenza, WhatsApp tramite l'API ufficiale, scansioni dalla reception in una cartella controllata.
Lettura dei documentiOCR e modello di lettura per tipo di documento; campo letto mostrato accanto all'immagine; soglia di confidenza sotto la quale il file va a una persona.
ArchivioScrittura nella struttura di cartelle esistente o nel gestionale documentale, con permessi per fascicolo; nessuna copia fuori dal perimetro scelto.
Dati sanitariCifratura a riposo, accessi nominativi, log di ogni apertura, conservazione configurabile per categoria di documento.
ModelliNessun addestramento sui documenti dei clienti; modello eseguibile in locale se lo studio lo preferisce; fornitore sostituibile.
UscitaEsportazione di fascicoli, stato delle richieste e registro in formato aperto; interruttore per invii e solleciti.