Sistema in produzione
In produzione
In un sistema in produzione: 3,6 milioni di passaggi di testo ricercabili. Rilevazione interna, 2026.
Fate domande su contratti, manuali e pratiche: la risposta cita pagina e passaggio, e ognuno vede solo i file che può vedere. Su preventivo.
Fate una domanda sui vostri documenti e ricevete una risposta che cita la pagina o il passaggio da cui arriva. Se la fonte manca, il sistema lo dice.
Serve agli uffici che cercano clausole, ai legali che confrontano versioni, a chi gestisce crediti e pratiche, a chi risponde sempre alle stesse domande sui regolamenti interni. Il sistema non cerca sul web: lavora soltanto sui file che caricate voi, con i permessi che decidete voi.
Nella demo i documenti sono di esempio. Vedete caricamento, domanda, risposta con fonte e confronto tra versioni.




Caricate i PDF, i testi e le scansioni che usate davvero. Il sistema li rende consultabili con domande in italiano semplice. Chi chiede riceve una risposta legata al passaggio di origine, e chi controlla può aprire la fonte e verificarla.
Sistema in produzione
In un sistema in produzione: 3,6 milioni di passaggi di testo ricercabili. Rilevazione interna, 2026.
Questo è uno scenario costruito per spiegare, non un cliente. I nomi di persone e aziende sono inventati.
Scenario: un ufficio crediti cerca in dieci regolamenti la regola su un ritardo di pagamento. Prima servivano ore di lettura; ora si fa la domanda, arriva la citazione e una persona la conferma prima di scrivere al cliente.
Aprite due versioni dello stesso documento e vedete cosa è cambiato. È utile per contratti, regolamenti e manuali aggiornati, perché la differenza è mostrata direttamente sul testo e non in un riassunto generico.
Non tutti vedono tutto, e un contratto riservato resta riservato. I permessi seguono i ruoli che avete già: legale, crediti, uffici operativi, direzione. Se una persona non ha diritto al file, non ottiene la risposta da quel file.
Il prezzo è su preventivo. Cosa incide:
L'avvio tipico richiede qualche settimana e parte da un fascicolo vero, come un tipo di contratto, un regolamento o un manuale. Si misura quante domande trovano la fonte e quante volte una persona deve correggere la risposta, poi si decide se estendere.
I file possono restare nel vostro archivio: se c'è il permesso, li leggiamo dove li tenete, altrimenti lavoriamo su una copia dedicata, aggiornata con regole chiare. Non modifichiamo mai i vostri originali senza permesso esplicito.
Se usate già cartelle condivise o un archivio documentale, ricostruiamo percorsi e ruoli. Se i file sono sparsi nelle caselle personali, prima va fatto ordine: ve lo diciamo in analisi.
I documenti restano sui vostri server o su server in Europa e non vengono usati per addestrare nulla. Se spegnete il sistema, tornate alla ricerca manuale. Il registro indica chi ha chiesto che cosa e quale fonte è stata mostrata.
Contro le risposte inventate vale una regola: niente risposta senza fonte. Nel pilota contiamo le risposte senza citazione e le trattiamo come errori da correggere (testi mancanti, scansioni illeggibili, domande fuori tema).
No. La risposta è sempre legata a una fonte e, quando la posta in gioco è alta, una persona la verifica. Il pilota serve proprio a misurare quanto spesso la fonte indicata è quella giusta.
Spesso sì, se la qualità della scansione è sufficiente. Tabelle complesse e firme manoscritte restano punti deboli, e ve li segnaliamo fin dall'analisi.
Sì. Potete scegliere tra i vostri server e un'installazione su server europei, e la scelta viene scritta nel contratto.
Solo i ruoli autorizzati: chi non ha il permesso non riceve alcun contenuto tratto da quei file.
Sì, se i documenti e i permessi sono chiari. Le regole di settore si affrontano in analisi.
Non sostituisce un parere legale firmato e non decide un contenzioso: prepara citazioni e confronti per chi deve decidere.
Si carica la nuova versione e il confronto mostra le differenze con quella precedente. Da quel momento le domande usano la versione che impostate come corrente.
Gestiamo già archivi molto grandi: il sistema in produzione citato sopra lavora su 3,6 milioni di passaggi di testo. Il limite adatto a voi lo definiamo insieme.
Sì. La demo usa documenti inventati e mostra domanda, fonte e confronto.
Aprite la demo dei documenti: circa tre minuti. Se il modo di lavorare vi assomiglia, chiedete un incontro per scegliere il fascicolo del pilota.
Nel corso di una mattina serve trovare una clausola, capire se due versioni di un contratto sono diverse e rispondere a un collega che chiede «dove sta scritto». Prima si aprivano dieci PDF e ci si affidava alla memoria. Ora si fa la domanda, si apre la fonte, la si verifica e si risponde. Il tempo non sparisce, ma si sposta sulla verifica e sulla decisione.
Funziona meglio con file digitali e PDF ben fatti. Le scansioni storte, le tabelle fitte e le note scritte a mano a margine restano difficili, e lo diciamo già in analisi. Preferiamo un fascicolo pulito a un archivio enorme e illeggibile.
Le contraddizioni tra documenti non si risolvono da sole. Se due regolamenti dicono cose diverse, la risposta mostra entrambe le fonti e una persona decide quale regola applicare.
I permessi seguono il modo in cui lavorate già:
Se oggi i permessi sono in disordine, prima si sistemano: altrimenti il sistema eredita il disordine.
Scegliete un solo tipo di documento, per esempio i contratti di fornitura, i regolamenti interni o i manuali di un prodotto, e definite dieci domande tipiche. Misurate quante trovano la fonte corretta e quanto tempo impiega una persona a verificarle. Se i numeri reggono, allargate.
Se avete anche l'assistente clienti, le stesse fonti possono servire per rispondere al pubblico, limitate ai documenti non riservati. Se avete la scheda del mezzo, i manuali tecnici restano collegati al mezzo giusto. I collegamenti si decidono uno alla volta, non tutti insieme.
I file restano vostri: in uscita li esportate e noi li cancelliamo nei tempi firmati. Il registro delle domande può avere tempi di conservazione diversi dai documenti originali: li scriviamo nel contratto.
Bastano poche sessioni: come fare una buona domanda, come leggere la citazione, quando sospettare una scansione di cattiva qualità, come segnalare un documento mancante. Senza formazione, le persone tornano a cercare a mano e il sistema resta inutilizzato.
Una buona domanda nomina il tipo di documento e il dubbio concreto: «Nel contratto fornitori 2024, dove sta il recesso per inadempimento?». Una domanda poco utile è invece «parlami dei contratti». Più la domanda è precisa, più la fonte trovata è utile, per questo insegnare alle persone a chiedere bene vale metà del risultato.
Ogni documento ha una versione in vigore. Le versioni vecchie restano consultabili per il confronto, ma le domande usano quella in vigore. Chi pubblica una nuova versione deve avere un ruolo chiaro, altrimenti si finisce con due versioni «in vigore» e la risposta diventa ambigua.
Nel pilota preparate un elenco di domande con risposta nota. Misurate quante volte la fonte è quella giusta e quante volte manca. Trattate le mancanze come difetti da correggere: testo assente, scansione illeggibile, permesso sbagliato.
Legale, crediti, uffici operativi e pubblica amministrazione hanno ciascuno i propri termini, e i glossari interni aiutano molto. Se usate sigle, caricate anche la loro spiegazione, altrimenti una domanda in italiano semplice non trova il passaggio scritto in sigle.
Il numero di pagine conta, ma non è l'unica voce di costo, e nel preventivo le elenchiamo tutte:
Scegliete un fascicolo, dieci domande, permessi chiari e una misura sulle fonti, e solo dopo allargate. I grandi volumi arrivano dopo mesi di lavoro ordinato, non il primo giorno. Anche la collocazione dei dati si decide nel contratto, e poi va mantenuta.
Un documento riservato resta riservato qualunque domanda si faccia, perché il permesso viene prima della risposta. Abituate le persone a verificare la citazione prima di inoltrare una risposta a un cliente o a un collega che deve decidere. Questa abitudine vale più di qualsiasi funzione avanzata.
Le domande più frequenti in ufficio hanno risposte semplici:
Per due settimane annotate le domande rimaste senza risposta: diventeranno l'elenco di lavoro per migliorare archivio e permessi.
Se il vostro ufficio passa le giornate a cercare «dove sta scritto», questo è il punto da cui partire. Lo stesso metodo vale per altri lavori ripetitivi sui documenti: controllare che una pratica sia completa prima di passarla avanti, confrontare un'offerta con il capitolato di gara, preparare una bozza di risposta con le fonti accanto. Trovate altri esempi in cosa possiamo fare; il confronto con la ricerca per parola chiave è in documenti che rispondono o ricerca classica.
1
Scegliete un fascicolo vero e chi può vederlo.
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Provate la demo e annotate tre domande che fareste voi.
3
Chiedete l'analisi: dove stanno i file, permessi, misura del pilota.
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Dove stanno i dati? | Sui vostri server o hosting UE; cifratura a riposo e in transito; nessun training sui corpus clienti. |
| Come ci si collega? | Lettura da repository documentale o sync controllata; ACL allineate ai ruoli aziendali; nessuna scrittura sugli originali senza permesso. |
| Chi può fare cosa? | RBAC per fascicolo; audit query e documenti aperti; export revocabile. |
| Se il modello sbaglia? | Citazione obbligatoria della fonte; conteggio risposte senza fonte nel pilota; human review sui casi critici; kill switch. |
| Quali modelli e perché? | Modelli per ricerca semantica e sintesi con vincolo di citazione; fornitore e region documentati; config via env. |
| Cosa si firma? | DPA/nomina RT, mappa permessi, retention, procedura di spegnimento, report qualità fonti. |
| Riferimenti normativi | GDPR (minimizzazione, diritti, sicurezza); AI Act trasparenza dove applicabile; vincoli di settore dichiarati in analisi. |