Il cliente nuovo arriva per passaparola, telefona, lascia un messaggio. Il preventivo si prepara a memoria, spesso senza sapere quanto lavoro richiederà davvero. Mandato, deleghe e documenti per l'antiriciclaggio si raccolgono a pezzi nelle settimane successive.
Ogni collaboratrice segue un portafoglio di clienti e ha il suo modo di tenere il conto di cosa manca: un foglio di calcolo, un quaderno, la memoria. Quando qualcuno è in ferie, nessuno sa a che punto è la pratica.
I documenti arrivano da ovunque: mail, WhatsApp, chiavette, buste di carta. Arrivano a pezzi, con nomi che non dicono niente, due volte, o mai. Per ogni cliente si ricopiano gli stessi dati da fatture, ricevute, estratti conto e certificazioni.
Le scadenze sono le stesse per tutti ma cambiano per ognuno: regimi, rate, compensazioni, ravvedimenti. Gli F24 si preparano uno per uno e si mandano con una mail che resta senza risposta fino al giorno prima. Le lettere degli enti vanno lette, capite e spiegate al cliente.
Infine i conti dello studio. Le ore dedicate a ogni cliente non si registrano, le parcelle si preparano a fine anno ricostruendo a memoria, e gli incassi si inseguono. Quali clienti costano più di quanto pagano, e quale collaboratrice è sommersa mentre un'altra ha spazio, lo si intuisce ma non lo si vede.