Vai al contenuto
Aziendale.ai

Scenario: i sinistri da rivedere segnalati con il perché

Denunce collegate, dinamiche incoerenti, fatture fuori misura: la coda antifrode le mette in cima. Non respinge nessuno, decide la vostra squadra.

La situazione

Una compagnia danni con un milione di veicoli assicurati apre circa 4.000 sinistri auto a settimana. Le regole antifrode attuali sono fisse: sinistro nei primi giorni dalla decorrenza della polizza, denuncia tardiva, incidente notturno senza testimoni. Ogni settimana segnalano circa 600 sinistri.

Davide guida la funzione antifrode: sei analisti, due dei quali con esperienza nei sinistri con lesioni. In una settimana riescono a esaminare bene circa 250 casi. Gli altri 350 passano al liquidatore con un'annotazione generica, oppure restano fermi e fanno scadere i tempi di gestione.

La lista arriva in ordine di data. Un tamponamento con constatazione amichevole firmata e foto chiare sta prima di un sinistro con tre veicoli, due testimoni che compaiono in altre denunce e la stessa carrozzeria per tutti. Gli analisti lo sanno, e perdono ore a scorrere la lista per trovare i casi seri. I collegamenti tra sinistri diversi, poi, li notano solo se qualcuno ha buona memoria: un nome già visto, una targa che torna, un numero di telefono familiare.

Davide ha anche un altro problema. Quando la direzione chiede perché un sinistro è stato fermato, la risposta è spesso «è scattata la regola 14». Non basta al liquidatore, non basta al cliente, e non basterebbe a IVASS, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.

Cosa cambia

Ogni notte il sistema rilegge i sinistri aperti e quelli nuovi. Per ciascuno fa questi passaggi:

  • Raccoglie gli elementi. Dati della denuncia, perizia, foto, testimoni, carrozzeria, storico della polizza e dei sinistri precedenti dello stesso assicurato.
  • Cerca i collegamenti. Lo stesso testimone in più sinistri, lo stesso numero di telefono su denunce di persone diverse, la stessa carrozzeria che ripara veicoli di sinistri tra loro collegati.
  • Controlla la coerenza. La dinamica descritta nel modulo e i danni nelle foto sono compatibili? La data delle foto è coerente con quella del sinistro? L'importo della fattura supera di molto la stima del perito?
  • Assegna un ordine e scrive il perché. Ogni sinistro in coda ha due o tre righe: «stesso testimone in altri due sinistri negli ultimi otto mesi; danno al lato destro, urto dichiarato sul lato sinistro». Ogni motivo porta al documento da cui nasce.
  • Mostra il contesto già disponibile. Accanto alla scheda c'è l'esito della consultazione dell'archivio antifrode di IVASS, che la compagnia già fa secondo le sue procedure.
  • Lascia fuori quello che non deve usare. Cittadinanza, genere, età e altre caratteristiche personali non sono tra gli indicatori.

Il sistema non respinge, non sospende la liquidazione, non scrive al cliente. Mette in fila e spiega. L'analista legge, approfondisce, e decide se chiedere un supplemento di perizia, un'ispezione o se restituire il sinistro al liquidatore come regolare. Quella decisione, con la motivazione, entra nel registro.

Un esempio. Un sinistro avvenuto dieci giorni dopo la decorrenza della polizza sarebbe scattato con la regola fissa. Il sistema lo mette in fondo alla coda e spiega perché: constatazione firmata da entrambi, foto coerenti con la dinamica, nessun collegamento con altre denunce. L'analista lo guarda in due minuti e lo restituisce al liquidatore. Il cliente non si accorge di nulla, e non aspetta.

Le scelte degli analisti tornano al sistema. Se un indicatore segnala spesso casi poi risultati regolari, Davide lo vede e può chiederne la revisione.

Lo stesso metodo vale per i controlli sulle fatture dei fiduciari e per le verifiche sulle richieste di rimborso delle polizze salute: vedete cosa possiamo rifare.

Una giornata, prima e dopo

Giovedì, la giornata di Davide in ufficio.

OraPrimaDopo
8:30PrimaDavide apre la lista della settimana: 600 sinistri in ordine di data.DopoDavide apre la coda: 600 sinistri, i primi 40 con collegamenti tra più denunce.
9:00PrimaDivide la lista tra gli analisti in parti uguali, per data.DopoAssegna i primi 40 ai due analisti esperti e i casi con un solo indicatore agli altri.
11:00PrimaUn analista scopre per caso che due testimoni compaiono in tre sinistri.DopoIl gruppo di sinistri collegati è già disegnato. L'analista verifica i documenti e chiede un'ispezione.
14:00PrimaIl liquidatore chiama: un cliente regolare aspetta da tre settimane.DopoIl liquidatore ha già ricevuto 70 sinistri rivisti e restituiti come regolari, con la nota dell'analista.
16:30PrimaLa direzione chiede un riepilogo. Davide lo prepara a mano fino a sera.DopoIl riepilogo della settimana è pronto: casi rivisti, esiti, motivi più frequenti. Davide lo rilegge e lo firma.

Numeri attesi

Stima, non garanzia: 30–50% del tempo degli analisti spostato dai casi regolari a quelli con indicatori seri; 20–40% in meno di sinistri regolari fermi oltre i tempi di gestione; 100–150 sinistri esaminati in più ogni settimana a parità di persone.

Le stime derivano dalla nostra esperienza sui sistemi in produzione e dai valori tipici del settore; il valore reale si misura con il pilota, caso per caso.

Cosa può andare storto: i rischi e come li gestiamo

RischioCome lo gestiamo
Un cliente onesto viene trattato da sospettoLa coda dice solo «da rivedere», mai «frode». Il liquidatore non vede un punteggio, vede i motivi. Nessuna comunicazione al cliente parte dal sistema.
Gli indicatori discriminano senza volerloCaratteristiche personali escluse dagli indicatori. Ogni trimestre la funzione antifrode e l'ufficio conformità controllano gli esiti per gruppi, e correggono ciò che non torna.
Il sistema non vede un caso nuovoLe regole fisse di oggi restano attive in parallelo durante il pilota. Gli analisti possono sempre segnalare un caso a mano.
Una conclusione senza proveOgni motivo porta al documento da cui nasce. Se il documento non c'è, il motivo non compare.

Le regole che valgono qui

  • Archivio antifrode di IVASS e funzione antifrode interna. Le imprese consultano l'archivio informatico integrato gestito da IVASS e organizzano al loro interno il contrasto alle frodi. Il sistema affianca questa funzione; non la sostituisce e non decide al suo posto.
  • Codice delle assicurazioni private. Il Codice fissa i tempi per l'offerta o il diniego nella responsabilità civile auto, e prevede passaggi precisi quando emergono indicatori di frode. Chi li applica è la compagnia, con persone che firmano.
  • GDPR, la legge sulla privacy. Nessuna decisione solo automatica con effetti rilevanti sull'assicurato. Per questo la coda propone e una persona decide. Serve una valutazione dei rischi sulla privacy prima di partire.
  • AI Act, la legge europea sull'intelligenza artificiale. Una coda antifrode sui sinistri auto non rientra tra gli usi ad alto rischio elencati per le assicurazioni, che riguardano rischio e prezzo nel ramo vita e malattia. Registro, supervisione umana e documentazione li teniamo lo stesso.

Non è un parere legale: è una base da discutere con la funzione antifrode, il responsabile privacy e l'ufficio legale.

Come si parte

  1. 1

    Analisi, quattro settimane. Con Davide, due analisti e il responsabile privacy scegliamo gli indicatori e raccogliamo due anni di sinistri già chiusi, con l'esito vero delle verifiche.

  2. 2

    Pilota, dieci settimane. La coda nuova gira accanto a quella di oggi, su una regione. Misure: casi seri trovati prima, sinistri regolari fermi, tempo per caso, segnalazioni ritenute inutili dagli analisti.

  3. 3

    Decisione. Davide e la direzione sinistri scelgono se sostituire la lista di oggi, affiancarla o fermarsi.

Demo collegata

Nella demo del lavoro interno vedete una pratica inventata che viene preparata dal sistema e poi approvata, o corretta, da una persona, con ogni passo nel registro. Aprite la demo

Per il responsabile IT e la sicurezza
DomandaRisposta
Fonti dei datiSistema sinistri, portafoglio polizze, perizie e fatture in sola lettura. Esito della consultazione AIA (archivio informatico integrato IVASS) acquisito dal processo interno della compagnia, senza accessi diretti del fornitore.
ModelloPunteggio da modello statistico su indicatori spiegabili e analisi dei collegamenti tra soggetti. Nessuna variabile protetta tra gli input. Ogni motivo è tracciabile al dato sorgente.
Dove stanno i datiSui server della compagnia o in Unione Europea, cifratura in transito e a riposo, chiavi della compagnia.
Chi può fare cosaSolo la funzione antifrode vede la coda completa. Il liquidatore vede i motivi del proprio sinistro. Log di ogni consultazione ed esito.
Controllo della qualitàRevisione trimestrale degli esiti per gruppi, tasso di segnalazioni risultate regolari per indicatore, documentazione delle modifiche.
SpegnimentoSi torna alla lista a regole fisse, che resta attiva in parallelo fino alla decisione finale.